<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304</id><updated>2011-08-21T12:13:14.560+01:00</updated><category term='from U.S.A.'/><category term='strange signs'/><category term='from Argentina'/><category term='intolleranze alimentate'/><category term='sud e magia'/><category term='Racconti'/><category term='sud e follia'/><category term='per la ragazza a sud'/><category term='from Greece'/><category term='viabilità interiori'/><category term='from CANADA'/><category term='from Spain'/><category term='from Turkey'/><title type='text'>taccuino del sud</title><subtitle type='html'>[...]questo e' il male che mi porto da trent'anni addosso, fermo non so stare in nessun posto "Il ballo di S. Vito" V. Capossela</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>46</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-4385774449894151172</id><published>2010-09-29T15:54:00.001+01:00</published><updated>2010-09-29T15:57:08.177+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viabilità interiori'/><title type='text'>How to be neutral, il significato della neutralità. L'appeso.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TKNTrvw8keI/AAAAAAAAAKs/wksN1CWmn9k/s1600/le_pendu.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 166px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TKNTrvw8keI/AAAAAAAAAKs/wksN1CWmn9k/s320/le_pendu.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522349579107602914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;L'Arcano Maggiore numero VII, le Pendu, l'Appeso, indica un momento di sosta di cui si può approfittare per scendere più a fondo nei progetti o nel lavoro interiore della conoscenza di se stessi. Può anche indicare un momento della propria vita in cui si è incapaci di agire, o di fare una scelta, poichè il nostro punto di vista sulla nostra vita deve maturare. Il personaggio nella carta è capovolto, quindi lo è anche la sua prospettiva sul mondo: distaccandoci da una visione del mondo er&lt;span &gt;editata dall'infanzia, fatta di illusioni e di proiezioni non nostre, forse è il momento di abbandonare l'intelletto e smettere di farci governare da esso nel nostro comportamento. Diventiamo recettivi, neutri, pronti ad interagire con il mondo attraverso la nostra natura più profonda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span &gt;Il concetto di neutralità viene ribadito anche dai principi che sottostanno alla pratica teatrale della Maschera Neutra, inventata da Jacques Lecoq.  &lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Questo oggetto che si mette sul viso deve permettere a chi lo indossa di raggiungere lo &lt;i&gt;stato di neutralità &lt;/i&gt;che precede l'azione, uno stato di ricettività riguardante ciò che ci circonda, senza conflitti interiori. Si tratta di una maschera di riferimento, una maschera di base &lt;b&gt;»&lt;/b&gt; &lt;span style="font-style: normal"&gt;(Jacques Lecoq, Il corpo poetico). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;Basandosi sull'idea che il corpo sa cose che la testa non sa ancora, lo studio e la pratica della maschera neutra spingono l'attore a compiere l'azione prima ancora di preoccuparsi di esprimere un sentire, in modo da assorbire ciò che lo spazio intorno a noi ci consente di esprimere attraverso il corpo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;Qualcosa sta per accadere, non so ancora cosa, ma sono in ascolto. Chiedo consiglio ai tarocchi ed inizio il mio primo corso di maschera neutra. Da entrambi ricevo il consiglio, ancora una volta, di smettere di affidarmi all'intelletto per capire cosa fare, dove andare e con chi. Meno facciamo e meno conflitti abbiamo, meno resistenza opponiamo al mondo che ci circonda e più reattivi possiamo essere a diventare qualsiasi cosa vogliamo. La lezione della economicità e della neutralità è difficile, soprattutto per me. Fermare la mente ad uno stato di ascolto, non prendere decisioni, lasciarsi andare allo spazio circostante. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span &gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;Inizio la mia ennesima nuova avventura negli Stati Uniti allenandomi a dare maggiore importanza al corpo che alla mente. Fino ad ora, tutto bene.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-4385774449894151172?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/4385774449894151172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=4385774449894151172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4385774449894151172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4385774449894151172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/09/how-to-be-neutral-il-significato-della.html' title='How to be neutral, il significato della neutralità. L&apos;appeso.'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TKNTrvw8keI/AAAAAAAAAKs/wksN1CWmn9k/s72-c/le_pendu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-3858975189180407034</id><published>2010-06-26T23:46:00.001+01:00</published><updated>2010-06-27T10:52:32.263+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>UN TRENO SENZA DESTINO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TCceYuegcAI/AAAAAAAAAKc/e1_-lLyfV2w/s1600/treno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 205px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TCceYuegcAI/AAAAAAAAAKc/e1_-lLyfV2w/s320/treno.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487388081115918338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Era triste, non poteva negarlo. Aveva tagliato i ponti con il passato eppure aveva ricordi lacrimosi che le rigavano il presente. Aveva tutto quel tempo per pensare, per scavare nel sud di se stessa con le mani nude e con le unghie una volta tanto perfette, di non lavare piatti di non bagnarsi nel bucato. Faceva tutto sua madre, senza chiedere nulla, con quel sacro rispetto della sua ultima indolenza. Dormiva tanto, si svegliava e faceva colazione come un automa seguendo il programma americano di cleasing intestinale, aspettava l'ora di pranzo leggendo storia contemporanea e affogando i pensieri nel mare di internet. Il segnale rosso di un messaggio su fb a volte era il momento piu emozionante della giornata, anche se poteva essere il solito aperitivo al guaranà si entusiasmava lo stesso, e ci leggeva, ma niente. E tra quei messaggi ancora quello del suo passato, al quale a suo modo rispondeva tutti i giorni, ripassando una litania riguardo a un calcio dato a un vaso che non si era rotto: il calcio l'aveva dato lui, il vaso era lei, e dal punto di vista etico restava il calcio, come un calco di gesso, dal punto di vista pratico restava il vaso senza nemmeno un graffio, con una nuova lingua, un nuovo lavoro, e un nuovo amore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bastava una pausa nelle sue contorsioni per il mondo e tutto il mondo interiore bussava per farsi ascoltare, come un bambino rinchiuso nel sottosuolo dall'orco della frenesia.  Nella stasi sentiva il ristagno di tanto navigare, ascoltava il rumore delle assi putrefatte da troppo stare in mare. Non sapeva quale era il suo male, però sentiva male. Come se ci fosse stato il cuore gonfio e le lacrime pronte ad affiorare ad ogni piccola confessione, a se stessa o ad un altro. Non aveva difficoltà a parlare, non  aveva tabu, non aveva segreti, a meno che non fossero segreti anche per se stessa, cose che non aveva la forza di ammettere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per esempio che aveva perso la speranza, che da quando il suo matrimonio era fallito il mondo si  era sgretolato come una galletta di riso. Che nessuno intorno a lei si amava, tutto sembrava poter finire come era finito il suo. La disperazione delle persone era così forte che bisognava rifugiarsi in un mondo anaffettivo per potersi difendere da tanto dolore, oppure soccombere come stava facendo lei. E anche l'amore che le veniva donato le sembrava lontano, troppo perfetto per essere reale, e  si inventava delle prove da fargli superare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lontano dai suoi occhi felici la gioia la abbandonava, come un fiore senza il sole non aveva ragione di aprirsi, di uscire, di lavarsi i capelli. Portava con sè una piccola agenda, la riempiva di appuntamenti inutili e di appunti, scandendo le sue giornate vuote con impegni banali che acquistavano senso del dovere perchè scritti lì dentro. E il tempo scorreva come un treno ad alta velocità di cui conosceva la destinazione ma non il destino, vi si era seduta dentro a leggere e a contare e aveva voglia di arrivare ma non di fermarsi. Quante cose di sè si stava perdendo in quella stazione in cui si era costretta da sola, voleva capire ed ascoltare la sua carne vecchia, i suoi odori nuovi, i suoi acciacchi. Era rimasta tutto il giorno in tuta nell'attesa di trovare l'energia per andare a correre, e poi era venuto a piovere per fortuna. Se si aveva energia solo con l'amore voleva dire che si amava davvero o che si aveva bisogno di quella spinta solo per sopravvivere?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-3858975189180407034?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/3858975189180407034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=3858975189180407034' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/3858975189180407034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/3858975189180407034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/06/un-treno-senza-destino.html' title='UN TRENO SENZA DESTINO'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TCceYuegcAI/AAAAAAAAAKc/e1_-lLyfV2w/s72-c/treno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-4158705098902186239</id><published>2010-06-07T11:53:00.000+01:00</published><updated>2010-06-08T12:00:48.882+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from Greece'/><title type='text'>Rodi, Creta, Santorini e Mikonos – Istantanee dalla nave</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TA4ifd-vn0I/AAAAAAAAAKU/Pc5YgA9caHM/s1600/santorini_mikonos0610+023.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TA4ifd-vn0I/AAAAAAAAAKU/Pc5YgA9caHM/s320/santorini_mikonos0610+023.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480355720575557442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TA4iM8YnRyI/AAAAAAAAAKM/dhQXQnq4pCM/s1600/santorini_mikonos0610+056.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TA4iM8YnRyI/AAAAAAAAAKM/dhQXQnq4pCM/s320/santorini_mikonos0610+056.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480355402319611682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Grecia era la mia seconda destinazione dopo l'Argentina, dopo aver visto la favolosa location del film Mamma Mia. Inutile sottolineare che andarci con una crociera è come andare in libreria, sfogliare un libro, leggere una pagina, per poi prenderne un altro e così via. Da un lato possiamo cogliere le nostre impressioni e decidere se vale la pena comprarlo, e nel caso della Grecia direi proprio che è un libro che ho voglia di leggere. Dall'altro, non ha molto senso fare la cronaca del viaggio se si tratta soltanto di istantanee colte dalla mente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di tutto dovrei imparare a leggere la scrittura greca: l'occhio si ferma sempre sulla parola scritta ed è molto frustrante non riuscire a ricostruire il suono di una parola, anche se non se ne conosce il significato. Poi, dovrei avere piu tempo per visitare le isole Santorini, che fino ad ora sono l'istantanea che maggiormente si avvicina all'idea che avevo prima di partire. Case arrotondate, bianche, porte, balconi e finestre azzurre. Vecchietti sull'asino dalla faccia scolpita dal sole. Profumi intensi. Buganville.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi, bisognerebbe fare meno escursioni organizzate dalla crociera e andare di piu per conto proprio. Per fare questo bisognerebbe considerare la nave solo come un mezzo di trasporto ed informarsi molto bene prima di partire, il che in qualche modo annulla il punto di forza maggiore di questo tipo di viaggio: IL NON PENSARE. Se siete stanchi e stressati, se fate I manager, oppure siete troppo vecchi per mettervi lo zaino in spalla e partire a scoprire il mondo, beh, allora non c'è niente di meglio di una crociera! Quel fantastico non pensare, obbedire agli ordini degli animatori che ti fanno fare le cose piu ridicole, oltre al fatto che ti obbligano a svegliarti ad orari inumani e ad acoltare guide soporifere che si offendono se ti addormenti. Andate in crociera se volete essere trattati come dei re, se volete che vi scattino foto in continuazione come se foste Britney Spirce, se volete mettervi finalmente quel vestito di gala che conservate da anni nell'armadio e farvi fotografare con il capitano in persona. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Personalmente, ho un'altra idea di viaggio, e di vecchietti ne ho visti troppi. Poverini, alla loro età diventano esigenti e brontoloni, vogliono tutto e subito e non hanno pietà per nessuno. Anche io diventerò vecchia, partirò per una crociera magari col bastone, e salirò a fatica per le scale del tempio di Knosso a Creta. Ma non credo riuscirò a farmi piacere I film maldoppiati e di quarta categoria che trasmettono nel circuito televisivo della cabina, questo proprio no.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tornando alla Grecia, oggi siamo arrivati ad Atene, fine della crociera, che vuol dire libertà: di prendere un taxi, di visitare la necropoli, di perdersi per le strade. Eravamo sei e siamo rimasti in 2, poi ci siamo ritrovati lo stesso. Atene meriterebbe maggior tempo, ma come immagine certamente conserverò la vista della città dalla Necropolis. Bianca e sconfinata, antica e affascinante. Siamo anche passati davanti alla banca bruciata un mese fa dalla &lt;a href="http://www.rassegna.it/articoli/2010/05/05/62018/grecia-in-rivolta-tre-morti-ad-atene"&gt;rivolta&lt;/a&gt;, ma sento di non sapere ancora niente della Grecia, ci devo tornare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-4158705098902186239?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/4158705098902186239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=4158705098902186239' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4158705098902186239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4158705098902186239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/06/rodi-creta-santorini-e-mikonos.html' title='Rodi, Creta, Santorini e Mikonos – Istantanee dalla nave'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TA4ifd-vn0I/AAAAAAAAAKU/Pc5YgA9caHM/s72-c/santorini_mikonos0610+023.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-4250081354387176205</id><published>2010-06-02T22:06:00.002+01:00</published><updated>2010-06-06T18:41:53.561+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from Turkey'/><title type='text'>Istambul e Izmir: l'occhio di Allah</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TAvdwhEWdUI/AAAAAAAAAJ8/WziH3B0grCU/s1600/izmir_rodas0610+017.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TAvdwhEWdUI/AAAAAAAAAJ8/WziH3B0grCU/s320/izmir_rodas0610+017.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479717197206418754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Da anni volevo andare a Istambul, da quando avevo visto al cinema la sposa turca. Venirci come primo giorno di crociera significa fare una escursione organizzata chiamata “Istambul classico”, visitare una delle moschee, la cisterna, l'ippodromo e la Haya Sofia correndo, e seguendo una guida con un cartello, per giunta bassina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad ogni luogo ci dava delle spiegazioni e un tempo libero striminzito, con un appuntamento da rispettare. In questo modo è davvero difficile portarsi a casa qualche sensazione autentica, il sentimento di aver visitato Costantinopoli, con l'eccezione forse per la passeggiata nel bazar, dove per una ora Gabriel ed io ci siamo persi. Avevo paura che non avessimo piu ritrovato il pulman, e che avremmo dovuto cavarcela da soli per recuperare la nave. Forse sarebbe stato meglio. Nel tipico mercato medioorientale, insieme a ceramica, pashmine, lampade, ciabatte, vendevano oggetti circolari di vetro, composti da quattro cerchi concentrici, il cerchio più esterno era azzurro scuro, poi bianco, poi azzurro chiaro, e infine nero al centro. Nel complesso sembrava un occhio. Lo avevo visto attaccato al frigorifero di Torcho e ho deciso si comprare una calamita anche per il mio. Dicono che porti fortuna. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovviamente siamo arrivati alla nave distrutti. Ci eravamo svegliati presto per visitare la nave di mattina e quindi sprofondiamo nel letto, proprio mentre l'imbarcazione lascia il porto. Dicono che vedere la città dal mare sia una sensazione unica. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima della cena italiana siamo andati a vedere lo spettacolo nel teatro della nave. La leggerezza era tanta che Gabriel ed io siamo usciti prima che il troppo non pensare ci facesse andare in pappa il cervello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Izmir è la terza città piu grande della Turchia. Diciamo la verità, io certe cose le imparo viaggiando e guardando sul monitor il tragitto della nave, altrimenti non saprei nemmeno dove si trova Izmir. Per fortuna non abbiamo contrattato escursioni così abbiamo deciso di fare un percorso alternativo per conto nostro: che bello guardare la mappa, decidere la direzione e I punti di interesse, camminare camminare, e guardare il lustrascarpe, la signora che fa il tappeto, e il bazar non per I turisti ma per I turchi. Abbiamo preso un caffè turco in un posto pieno di gente locale, tutti uomini che giocavano a backgammon in pieno orario di lavoro. Dicono che il ricordo di questo caffè resta nella memoria per 4 anni. Io per sicurezza lo descrivo come una cosa molto simile al cioccolato caldo, dolce e amaro, forte, granuloso e cremoso al tempo stesso. Infine delizioso davvero, servito in tazza piccola, sporca di posa ai bordi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui lo stile ci è sembrato piu europeo che a Istambul perchè abbiamo visto piu donne per le strade, e vestite normalmente. Il mercato era aggressivo, i venditori facevano tentativi con l'idioma fino ad azzecare le nostre lingue, e cogliere nello sguardo o nei gesti la nostra reazione. Di li attaccavano con offerte commerciali delle piu svariate. A Nadia, prosperosa e mora, è stato offerto addirittura di assaggiare il meglio della Turchia!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di tornare alla nave ci siamo fermati in un piccolo negozio di souvenir, dove la cosa che di nuovo mi colpisce è questo occhio di vetro. Leggo che si chiama occhio di Allah, e serve a proteggere dall'invidia e dal malocchio. La cosa curiosa è che sul depliant in inglese è stato tradotto come Devil Eye, una traduzione a dir poco creativa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La vita di crociera mi piace sempre meno. Oggi c'era un cocktail di gala dove tutti si sono vestiti eleganti, ma facevano una coda lunghissima per entrare perchè ad ogni coppia veniva scattata una foto davanti a un pannello rappresentante uno scalone di un palazzo. Si può immaginare qualcosa di più cheap del tentativo di riprodurre un Galà che la maggior parte di noi vedrà solo in televisione? Il capitano avrà dato il benvenuto, si sarà fatto una ulteriore foto, che successivamente tenteranno di venderti, e poi avranno offerto qualcosa da bere. Non lo so perchè non ci sono andata, cosi come mi sono risparmiata il concerto di lirica, qualcosa che è piacevole solo se di altissimo livello, cosa di cui dubito dopo ieri sera. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Conto sulla cena. Oggi ho conosciuto il cuoco nella visita guidata alle cucine. Gli ho fatto mille domande, e anche se comunque non ha negato il fatto che qui si tratta di una catena di montaggio del cibo, da servire ai 1000 passeggeri attualmente a bordo, ho intravisto una certa passione. Vi farò sapere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-4250081354387176205?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/4250081354387176205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=4250081354387176205' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4250081354387176205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4250081354387176205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/06/istambul-e-izmir-locchio-di-allah.html' title='Istambul e Izmir: l&apos;occhio di Allah'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00984617064052853544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/TAvdwhEWdUI/AAAAAAAAAJ8/WziH3B0grCU/s72-c/izmir_rodas0610+017.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-4770451977866093092</id><published>2010-05-28T13:16:00.003+01:00</published><updated>2010-05-28T13:22:59.168+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from Spain'/><title type='text'>Madrid - dia 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S_-00Fb-wgI/AAAAAAAAAJs/AgsAdLtQTjU/s1600/madrid2010+004.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S_-00Fb-wgI/AAAAAAAAAJs/AgsAdLtQTjU/s320/madrid2010+004.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476294478811546114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi sento molto fortunata a poter andare a Madrid anche quest'anno. Sull'aereo mi godo la visione dall'alto, e il paesaggio mi sembra che somigli a un foglio di plastica messo vicino a una fonte di calore. Quelle pieghe sinuose e irregolari, attraenti e rotondeggianti, I colori sfumati dal marrone, al rosso, al verde. Cerco di dormire ma le hostess della ryanair tentanto di vendermi di tutto, dalle carte telefoniche, a bibite calde e fredde, panini pizze, profumi ma soprattutto le uniche sigarette che si possono fumare a bordo di questo aereo, sigarette di nicotina senza fumo. Insomma cercano di recuperare in qualche modo I soldi del carburante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All'arrivo ci accolgono Yon e Ana, che felicità vederli e poter andare ad inaugurare come aspiti la casa nuova che hanno preso insieme. In casa ci perdiamo in chiacchiere arretrate finchè Yon torna dalla partita di footbool, e con lui andiamo a mangiare qualcosa. É mezzanotte e mezza e nei bar sembra che siano le nove, ci servono un piatto di fragranti alici fritte che riempiono solo con gli occhi, accompagnati da una cana o una clarita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E andiamo a letto alle tre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il giorno successivo andiamo all'aereoporto a ricevere un altro compagno di viaggio dagli Stati Uniti, Gabriel. Con lui andiamo a fare colazione a mezzogiorno a una famosa churreria nel pueblo di Barajas vicino all'aereoporto. Cioccolato e dolci fritti da inzuppare. Poi in metro torniamo a casa dove troviamo Ana ad apettarci. Qui cominciamo il giro turistico della città di Madrid, che non stanca mai anche chi c'è stato molte volte. In bus arriviamo in centro passando per la plaza de toros, las ventas. Io che sono stata ad una corrida l'anno scorso e che sono rimasta affascinata dal richiamo primitivo ed estetico al tempo stesso del rituale, racconto ciò che conosco della tauromachia. Una signora, forse sentendo il mio accento straniero, si ribella intimandomi di non parlare di cose che non conosco. Scende al barrio Salamanca, il quartiere bene di Madrid, gridando e facendo segni di disapprovazione. Per fortuna qualcuno nel bus mi dice che non ho detto niente di sbagliato, ma ricordo che invece della parola “rabo” ho usato “cola” per indicare la coda del toro, e tutto sommato in qualcosa aveva ragione, l'enciclopedia dei tori si impara nel “cosìo”, nella piazza di arena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ana è appena stata a Roma e in confronto Madrid le sembra vuota. In effetti non c'è molta gente per strada. Dopo Plaza Mayor andiamo a “picar algo” ad un ristorante asturiano. Beviamo sidro, accompagnato da formaggio di capra, empanadas, baccalà fritto e tortilla de patatas. Tutto buonissimo, ambiente accogliente come sempre, e orario completamente controcorrente. Pranziamo alle 4 e a nessuno sembra strano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Passeggiando passiamo per il mercado de San Miguel, un posto dove vendono bellissime cose da mangiare e dove anche a quest'ora la gente sembra godere di un pranzetto niente male a base di pesce, passiamo per il palazzo reale, plaza de espana, il tempio di Luxor, e ci incontriamo con Yon in un caffè. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Decidiamo di spezzare il pomeriggio con una siesta, e di sera andiamo a cena a casa di Torcho e Cristina, che hanno appena avuto un bambino. La sera passa come sempre tra I racconti e le risate. Il ricordo di momenti come questi riscalderà il mio inverno negli Stati Uniti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-4770451977866093092?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/4770451977866093092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=4770451977866093092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4770451977866093092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4770451977866093092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/05/madrid-dia-1.html' title='Madrid - dia 1'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S_-00Fb-wgI/AAAAAAAAAJs/AgsAdLtQTjU/s72-c/madrid2010+004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-7482658142353994731</id><published>2010-04-22T01:00:00.000+01:00</published><updated>2010-04-23T15:28:13.916+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strange signs'/><title type='text'>Strange signs</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/S9GuTO_i75I/AAAAAAAAEak/zPPuRB8XvBs/s1600/100_4259.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/S9GuTO_i75I/AAAAAAAAEak/zPPuRB8XvBs/s400/100_4259.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463339468442496914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Con questa foto voglio inaugurare una nuova sezione del blog, "Strange Signs" / Strani Cartelli. Quali segni portatori di un contenuto la segnaletica stradale può raccontare molte cose di un paese. A voi questo cosa suggerisce? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;i&gt;With this picture I want to inaugurate a new section of the blog, "Strange Signs" . As signs they have a content and can tell a lot about a country. What does this one suggest to you?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-7482658142353994731?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/7482658142353994731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=7482658142353994731' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7482658142353994731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7482658142353994731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/04/strange-signs.html' title='Strange signs'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00984617064052853544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/S9GuTO_i75I/AAAAAAAAEak/zPPuRB8XvBs/s72-c/100_4259.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-6595600056659877223</id><published>2010-04-15T16:26:00.003+01:00</published><updated>2010-04-15T16:32:05.245+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>The beige democracy -  La democrazia del color crema (italiano in basso)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S8cwl1IXxqI/AAAAAAAAAJk/jiWHG-OjrSQ/s1600/100_4135.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S8cwl1IXxqI/AAAAAAAAAJk/jiWHG-OjrSQ/s320/100_4135.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460386499685500578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;The thing that I hate most in my apartment is the wall-to-wall carpet, a carpet that goes all over the living, the bedroom and the wardrobe. 2 cm high, synthetic but best of all ... beige. Well, once it was beige, now is more likely gray all over the wall and has a colorful artwork in the middle of the living room – the Jackson Pollock zone. It is not so bad, I like the artistic touch of the coffee and ketchup stains dripped on the carpeting. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Actually, the real problem of the apartment is not the carpet, but the varnish that covers with democratic attention all the wall, molding,  shelves, windows frames, floor socket ….and everything else that crossed  the brush including the surface of the doors. Varnish is not a water paint, but something shiny, stinky and best of all ...beige. It has a plus, it is washable! So I don't understand why they remake the paint every time the house changes tenant. Without considering that every tenant rent a smaller apartment, the thousands covers of varnish don't let the door remain close, never.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Now that I think about, the real problem of the house are clearly the doors! The wardrobes and the closet always show their content, and the apartment never seems tidy. Like in the living, with that hole in the window.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nothing against the holes;they let the air flow, they can be hidden with a curtain - if you can find a no-beige one - and moreover they make the house fresher, as the temperature of heater can't be regulated. But this hole, this one is a big headache! Because it is filled with a cutting edge (in the 50's) air conditioner, that it is not color beige but wooden fake, and is perfectly working. So perfectly that when it is on it is impossible to speak. Not bad, at least it covers the noise of the fridge, the real problem of the house.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Imagine a big, beige with some rust, giant that makes a dramatic, vibrant noise, that you can't even turn off  in winter!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;So, even though all those comforts I considered to move, but who have been living here longer than me told me that this is the standard of the American mansion. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Standard? Is that the right word? When you notice that the post office had the same internal designer of McDonald's, with bars to order and back-lighted menus in front of you; when you find out that every Mall has the same "C shape" plant, and discover the Starbucks in the same point of it – because always there is a Starbucks- do you thing to STANDARD? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I heard about that this is democracy, everything the same, equally, equally made in America, every house with the same beige carpet, beige wall, beige fridge...Don't dare to think that this could be a very ironic metaphor for  Communism. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;--------------------------------------------------------------------------------------&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;La cosa che più odio dell'appartamento dove vivo è il wall-to-wall carpet, una moquette che copre tutto il salone, la camera da letto e il dentro dell'armadio. Alta 2 cm, sintetica, ma soprattutto color crema. Beh, una volta era color crema, adesso ha assunto tonalità di grigio lungo i bordi wall-to-wall e variopinta maculazione nella parte centrale del salotto, denominata Jackson Pollock zone. Non è così male in fondo, mi piace  il tocco artistico delle macchie di caffè e ketchup colate dall'altro.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;In realtà, il vero problema dell'appartamento non è la moquette, ma lo smalto che copre con democratica uguaglianza tutte le pareti della casa, i battiscopa, gli scaffali, le finestre ... e tutto ciò che avuto la sfiga di incrociarsi con il pennello, incluso la superficie delle porte. Smalto, non pittura ad acqua, lucido, odoroso ma soprattutto color crema. Lavabile certo, allora non capisco perchè ogni volta che l'appartamento cambia inquilino danno di nuovo a tutto quanto una mano di crema. Senza considerare il fatto che l'inquilino successivo affitta un appartamento più piccolo rispetto al precedente, i mille strati di pittura impediscono alle suddette porte di restare chiuse. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Ora che ci penso, il vero problema dell'appartamento sono proprio le porte! Gli armadi e gli sgabuzzini mostrano sempre il loro contenuto, e la casa non appare mai ordinata. Come nel living, con quel buco nella finestra.  &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Niente contro i buchi per carità, fanno passare l'aria, possono essere coperti con una tenda (se si riesce a trovarne una che non sia color crema), e aiutano a rinfrescare l'aria quando come in casa mia i termosifoni non si possono regolare in temperatura. Ma questo, questo buco è davvero un problema, perchè in realtà fa posto ad un funzionalissimo condizionatore di ultima generazione anni 50 (che almeno non è color crema, ma finto legno) perfettamente funzionante. Talmente funzionante che quando funziona non si può parlare, per via del rumore. Il che non è male, almeno copre quello del frigo, il vero problema della casa.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Immaginate un gigante color crema con sprazzi di ruggine che fa un rumore vibrante e assordante che non si può spegnere nemmeno in inverno...&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E così, nonostante tutti i comfort, ho pensato di cambiare casa, ma chi sta qui da prima di me ci ha messo poco a spiegarmi che questo è lo standard della magione americana. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Standard è la parola giusta?. Quando noti che l'ufficio postale ha lo stesso internal designer di McDonald, con banchi per ordinare e menù di prodotto retroilluminati, quando ritrovi la stessa pianta a ferro di cavallo in tutti i Mall in cui vai, e vedi che hanno lo Starbucks nello stesso punto (perchè c'è sempre uno Starbuck), pensi alla parola STANDARD? &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Ho sentito dire che anche questa è democrazia, tutto uguale, tutto fatto in America, tutte le case con la stessa moquette crema. Non vi fate nemmeno venire in mente che ci potrebbe essere una davvero ironica interpretazione di comunismo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-6595600056659877223?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/6595600056659877223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=6595600056659877223' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6595600056659877223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6595600056659877223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/04/beige-democracy-la-democrazia-del-color.html' title='The beige democracy -  La democrazia del color crema (italiano in basso)'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S8cwl1IXxqI/AAAAAAAAAJk/jiWHG-OjrSQ/s72-c/100_4135.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-1507524817876452355</id><published>2010-02-26T05:18:00.004Z</published><updated>2010-02-26T05:27:46.414Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>A Monkey in a Church – Una scimmia in Chiesa (italiano in basso)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S4dbxSMzc-I/AAAAAAAAAJc/GRAVarCvs_s/s1600-h/100_4132.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S4dbxSMzc-I/AAAAAAAAAJc/GRAVarCvs_s/s320/100_4132.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442419576957793250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S4dbZyuGloI/AAAAAAAAAJU/2xPJ0Ou8mhc/s1600-h/100_4134.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 280px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S4dbZyuGloI/AAAAAAAAAJU/2xPJ0Ou8mhc/s320/100_4134.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442419173370533506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Italy we have been educated to a religion which is ritual and repetitive, we learn the prays by heart, and do the same things every Sunday. Many people I know are not believers like me, but since I have been living in the US I'm meeting people who strongly believe in something.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Mary, who I met at the University Coffee Hour, is very religious. Her religion is Christianity, which is different from Catholicism. After hanging over with her, my curiosity about those differences has arise, trying to understand why she is so involved and I'm not.  So, Mary kindly invited me to her Church, “my favorite place in the world”, she said. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;It is Sunday morning, the snow is disappearing and the sun is shining. The glow atmosphere is a prelude to a blessed place. It is a simple circular white building. I'm impressed by how many people wake up early in a Sunday morning, all ages, many children. There is a “welcome crew” who receive me with fraternal smiles and hand shaking. Inside the earliers are singing about Jesus with a live group, and the church is crowded. Mary explains me that everybody is going to get exited for their God, singing and raising their arms. She knows why I am here, but I thing she is trying to make a “churchmate”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;The first pastor, who is the pastor for teenagers and young people, asks for  donations and gives a gift to new guests. I got a cd with some Jesus' hits and a card to be contacted by the church. The second pastor, the senior one, begins his sermon: “The More Excellent Way, 1 Corinthians 13” that you can easily re-listen, thanks to mp3 technology, on the sermon blog - for those who felt asleep - It seems to me like an University lesson on the text, according to the “Christianity” interpretation. The message is about love in general, and about the qualities that real Love should have. He is telling this people how to love each others, how to be good, how to behave,how to ...etc. Mary is taking notes. Than they worship God, with their eyes closed, asking him to make them understand better his words, among many other things,... I guess but don't understand, not a “chosen-one”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;After that, many are staying, praying for sick people. I see someone crying receiving hugs. I ask to the pastor why there are not any icons here, and he tells me that they are about to hang a cross, but they didn't find the right one yet, even if he says the symbols are not so important here.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I got a very good impression, they seem to really believe in what they do: they  marry very young, they make a lot of children, they are always kind. They love everyone in their lives, even if they don't approve their behavior, as Mary says to love me, even if I am an atheist, an evolutionist, and many other things she often doesn't want to ear from me...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Is that possible? I don't thing so. I don't thing a genuine feeling can be felt because a pastor says you to do so. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Let me finish with a selection of readings materials I'm collecting here, in the US:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;(found in a parking lot) &lt;b&gt;A love story&lt;/b&gt;: a comic made of 22 little pages, on which a love story is told trough making questions. Who gave you life? Who created this world for you to live in? Who knows everything you've ever said or thought in your heart? Who knows how lonely and really scared you are? Who really understand you? ...Who put that under  my wipers? … And so on, and the answer is always the same: Jesus!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;(at the University) &lt;b&gt;Is there a conflict between Science and Christianity? &lt;/b&gt;A little book about the eternal conflict between science and faith. Before getting this I was thinking that this problem was solved after Galileo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;(at the University) &lt;b&gt;What about other religions?&lt;/b&gt; In which is been affirmed that Jesus is the only way to God, with citations from a book who demonstrate that it is true: The Bible!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;(In Mary's car, took at the University) &lt;b&gt;The Origin of the Species&lt;/b&gt; by Darwin. I'm really happy! They are giving this book away, giving people like Mary, who never heard about Darwin, the possibility to know his theory! But there is a trick, the book has an introduction longer than the essay itself. I would need a new post to explain you what kind of non-scientific absurdities are written there, and how much pomposity is used to demonstrate once again the existence of God.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;American people life is so full of this kind of things that it is impossible to don't notice them. But I still have my ideas, my secularism to which I'm so grateful, and after all I am capable to Love, and to laugh too...even if I descend from a monkey. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I&lt;i&gt;n Italia veniamo quasi tutti educati ad una religione rituale e ripetitiva, impariamo le preghiere a memoria, e facciamo le stesse cose ogni santa domenica. Molte persone, come me, non credono affatto, ma da quando vivo negli States non faccio altro che incontrare persone che invece credono fermamente in qualcosa. Come Mary, che ho incontrato all'università, nell'ora di scambio internazionale. É molto religiosa, è cristiana, ma non è cattolica.  Dopo essere uscita con lei qualche volta, è cresciuta la mia curiosità rispetto a queste differenze, e il desiderio di capire perchè lei è così credente ed io per niente.  Mary gentilmente mi ha invitato ad andare con lei in chiesa, come se mi stesse invitando a casa sua, “il mio posto preferito” mi ha detto.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;É domenica mattina, la neve si sta sciogliendo, il sole splende sul bianco creando un'atmosfera raggiante, come se stessi davvero andando in un posto benedetto. É un semplice bianco edificio circolare. Sono impressionata dal numero di persone presenti qui di domenica mattina presto, di tutte le età, molti bambini. C'è una specie di comitato di accoglienza che mi da il benvenuto con un ampio sorriso. Dentro stanno cantando canzoni su Gesù con un gruppo che suona dal vivo, la chiesa è gremita. Mary mi spiega che qui la gente suole entusiasmarsi molto per il suo Dio, cantando e sollevando le braccia. Lei sa perchè sono qui, ma sono sicura che dentro di sè spera di risvegliarmi qualcosa.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Il primo a parlare è il Pastore per I teenagers e I giovani, chiede le offerte e fa un regalo ai nuovi venuti. Ho guadagnato un cd con della musica pop a tema sacro, e un formulario da riempire nel caso voglia essere ricontattata dalla chiesa. Il secondo Pastore, il senior, inizia il suo sermone: “Il modo eccellente”, Corinzi I-13, che grazie alla tecnologia mp3 può essere riascoltato sul blog (per quelli che si sono addormentati). Mi sembra una lezione universitaria sull'interpretazione del testo, secondo la visione cristiana. Il messaggio riguarda l'amore in generale, e tutte le qualità che deve avere per essere Amore vero. Sta praticamente dicendo a queste persone come devono amarsi l'un l'altra, come essere buoni, come comportarsi, ecc. Mary prende nota. Poi pregano, con gli occhi chiusi, chiedendo a Dio di fargli capire meglio il senso della sua Parola, ed altre cose, immagino ma non capisco realmente, non sono una prescelta. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dopo di che alcune persone restano in chiesa per pregare in favore dei cari malati, vedo qualcuno piangere mentre riceve un abbraccio. Chiedo al Pastore perchè non ci sono icone qui, e mi risponde che in realtà stanno cercando una croce, ma ancora non hanno trovato quella giusta, ma poi aggiunge che qui I simboli non hanno nessuna importanza. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Ho veramente avuto una buona impressione, tutto sommato, sembra che credano davvero in ciò che fanno: si sposano giovanissimi, fanno un sacco di figli, sono sempre gentili e amano chiunque incontrino sulla propria strada, anche se disapprovano il loro comportanento. E il caso di Mary nei miei confronti, mi ama anche se sono un'atea, un'evoluzionista, e molte altre cose che spesso non vuole che le racconti...&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;É possibile? Non credo. Non credo che possa sorgere un sentimento genuino dal fatto che è un Pastore a dirci di provarlo. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Lasciate che chiuda con la collezione di flyers e libricini che ho raccolto qui:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;(preso in un parcheggio) &lt;b&gt;A love story&lt;/b&gt;:un fumetto di 22 pagine, attraverso le quali viene raccontata una storia facendo delle domande. Chi ti ha dato la vita? Chi ha creato il mondo nel quale vivi? Chi conosce ogni cosa che hai detto o pensato nel tuo cuore? Chi sa quanto ti senti solo e impaurito? Chi ti capisce veramente? … Chi ha messo questo fumetto sotto il mio parabrezza?...E così via, e la risposta è sempre la stessa: Jesus!&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;(all'Università) &lt;b&gt;Is there a conflict between Science and Christianity?&lt;/b&gt; Un piccolo libro sull'eterno conflitto tra scienza e religione. Prima di vedere questo libro, credevo che la questione fosse stata risolta dopo di Galileo. &lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;(all'Università) &lt;b&gt;What about other religions?&lt;/b&gt; Nel quale si afferma che Gesù è l'unica via verso Dio, con dotte citazioni da un libro che dimostra che è vero: La Bibbia! &lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;(Nell'auto di Mary, preso all'Università) &lt;b&gt;L'origine della specie&lt;/b&gt; di Darwin. Sono veramente impressionata, danno il libro gratis, concedendo la possibilità a persone come Mary, che non ne hanno mai sentito parlare, di conoscere la teoria dell'evoluzione. Ma c'è il trucco, il libro ha una introduzione più lunga del saggio stesso. Avrei bisogno di un nuovo post per raccontare quante assurdità non scientifiche vi sono scritte e quanta pomposità viene usata per dimostrare ancora una volta l'esistenza di Dio.  &lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;La vita degli Americani è così piena di questo genere di cose che è impossibile non notarle. Ma continuo ad avere le mie idee, la mia educazione secolare alla quale sono molto grata, e nonostante tutto sono capace di amare, e di ridere...anche se discendo dalla scimmia.  &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-1507524817876452355?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/1507524817876452355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=1507524817876452355' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1507524817876452355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1507524817876452355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/02/monkey-in-church-una-scimmia-in-chiesa.html' title='A Monkey in a Church – Una scimmia in Chiesa (italiano in basso)'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/S4dbxSMzc-I/AAAAAAAAAJc/GRAVarCvs_s/s72-c/100_4132.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-1582567658730058488</id><published>2010-02-20T04:34:00.003Z</published><updated>2010-04-23T15:31:16.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strange signs'/><title type='text'>USA highlight</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/S39mmJ2yOiI/AAAAAAAAESo/osuYnUOhOMM/s1600-h/100_4123.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/S39mmJ2yOiI/AAAAAAAAESo/osuYnUOhOMM/s320/100_4123.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440179680553613858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;div class="comment_text" style="padding-top: 1px; padding-right: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;div id="text_expose_id_4b7f65f61176b0a002813" class="comment_actual_text" style="display: inline; "&gt;Allora, va bene, sappiamo che le cure mediche si pagano, ma devo pagare anche se devo chiamare il medico? Ragazzi, non so ma questo mi pare proprio un highlight di questo paese...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div id="text_expose_id_4b7f65f61176b0a002813" class="comment_actual_text" style="display: inline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-1582567658730058488?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/1582567658730058488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=1582567658730058488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1582567658730058488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1582567658730058488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/02/usa-highlight.html' title='USA highlight'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00984617064052853544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/S39mmJ2yOiI/AAAAAAAAESo/osuYnUOhOMM/s72-c/100_4123.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-8372310339472338061</id><published>2010-02-20T04:28:00.004Z</published><updated>2010-04-23T15:29:48.748+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='strange signs'/><title type='text'>kiosk located here</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/S39lWx2JhqI/AAAAAAAAESg/Myw6WBo9Q2s/s1600-h/100_4118.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/S39lWx2JhqI/AAAAAAAAESg/Myw6WBo9Q2s/s320/100_4118.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440178316898829986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;div id="photocaption_parent" class="clearfix edit" style="display: block; line-height: 15px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-bottom: 4px; "&gt;&lt;div class="UIImageBlock clearfix" style="display: block; "&gt;&lt;div class="UIImageBlock_Content UIImageBlock_ICON_Content" style="display: table-cell; vertical-align: top; width: 1000px; padding-top: 1px; "&gt;&lt;div class="photocaption"&gt;&lt;div class="photocaption_text" style="padding-top: 2px; "&gt;In una strada di Philadelphia, un piccolo esempio di quanto qui curino la comunicazione!!! Per chi non lo avesse capito, la macchinetta per pagare il parcheggio è qui! (n.d.a.: In altre città ad ogni posteggio corrisponde il proprio parchimetro...)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-8372310339472338061?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/8372310339472338061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=8372310339472338061' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/8372310339472338061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/8372310339472338061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2010/02/kiosk-located-here.html' title='kiosk located here'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00984617064052853544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/S39lWx2JhqI/AAAAAAAAESg/Myw6WBo9Q2s/s72-c/100_4118.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-4369358553909030498</id><published>2009-12-18T05:02:00.003Z</published><updated>2009-12-18T05:23:46.950Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from Argentina'/><title type='text'>Zii d'America</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/SysO2oI-ZoI/AAAAAAAAEGQ/apDt_Sm7vcw/s1600-h/DSCF0245.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/SysO2oI-ZoI/AAAAAAAAEGQ/apDt_Sm7vcw/s320/DSCF0245.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416439308493940354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/SysNGcdTO_I/AAAAAAAAEGI/Ba04bt39pKU/s1600-h/DSCF0232.JPG"&gt;&lt;img style="CLEAR: both; FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/SysNGcdTO_I/AAAAAAAAEGI/Ba04bt39pKU/s320/DSCF0232.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina ci svegliamo a La Plata, un cittadina al Sud Est di Buenos Aires, dalla quale siamo più vicini alla destinazione di oggi: &lt;strong&gt;Berazategui&lt;/strong&gt;. Nome esotico e allo stesso tempo familiare, per il piccolo pueblo-regione dove risiedono i parenti argentini che non ho mai conosciuto. Ho qualche indizio per trovarli: il nome della farmacia, la strada e il numero di telefono trovato su internet, l'indirizzo di casa che mio padre ha recuperato da una vecchia lettera, parlo la loro lingua e ho visto una foto qualche anno fa, dalla quale posso riconoscere la cugina di mio padre.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il piano prevede&lt;/b&gt; di entrare nella farmacia, di chiedere un qualsiasi medicamento dicendo che la ricetta non ce l'ho perchè sono italiana. Da lì il discorso dovrebbe cadere sul posto da cui vengo, e mi dovrei rifiutare di dirlo perchè è un posto troppo piccolo perchè lei lo possa conoscere, fino a che lei non insista, senta il nome, e&lt;em&gt;...Carramba&lt;/em&gt; siamo dello stesso posto, e &lt;em&gt;che sorpresa&lt;/em&gt; siamo parenti!!!&lt;br /&gt;Però &lt;b&gt;non sempre i piani si compiono&lt;/b&gt;, anzi quasi mai. Con il GPS non è difficile trovare la farmacia. E' in una strada abbastanza centrale, anche se Berazategui non somiglia per niente a Buenos Aires. Un paese di case basse e quasi tutte senza intonaco, dove auto sgangherate girano per le strade piene di buche, smarmittando e bruciando olio, si vede anche qualche calesse, cani randagi annusare i marciapiedi e venditori che si sporgono sulla strada vendendo carne alla brace arrostita in barili arrugginiti affettati a metà. La verità? Credo che qualcuno me lo abbia descritto così, ma venti anni fa, quando il figlio di compa Gerardo, un amico di famiglia, decise di tornare in Italia. Adesso, soprattutto venendo da Buenos Aires, dal quartiere Palermo dove ci sono sotto-quartieri chiamati Soho o Hollywood, il balzo è grande.&lt;br /&gt;Quando vedo il mio nome stampato sulla vetrina mi coglie una certa&lt;b&gt; emozione&lt;/b&gt;. Entriamo, chiediamo la medicina, ma a servirci sono tutti uomini. Allora, prima di pagare, chiedo di Caterina, mi dicono che tornerà tra mezz'ora. Allora ho azzeccato, la farmacia esiste! Quasi esco senza pagare per l'emozione, sicuramente hanno sospettato qualcosa, ma non immaginano mai chi sono e da dove vengo. Mi metto in un internet per comunicare a mio padre che ci sono vicina...&lt;br /&gt;Dopo mezz'ora la farmacia ha la serranda chiusa, giriamo intorno all'edificio e scopriamo che è di turno, allora bussiamo. Chiediamo di nuovo di lei, ma ancora non è arrivata, allora un ragazzo dai capelli rossi esce dal cancello dicendoci che sua madre ci vuole parlare. E' suo figlio, questo ragazzo è mio cugino di secondo grado ed è la prima volta che lo vedo. Mi passa il telefono e la voce dall'altra parte mi dice che non verrà prima del pomeriggio, allora confesso, le dico chi sono, si sente che è contenta, e sarà qui in 10 minuti. Oggi la figlia maggiore si è laureata in medicina, per questo non c'era. Il ragazzo, di 19 anni, ci fa entrare. Comincio a chiedergli di tutto, degli altri cugini, del fratello della madre, quello che si chiama come mio padre, che devo conoscere, scattare foto alla fattoria, conoscere i figli...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I piani non vanno quasi mai come ci si aspetta&lt;/b&gt;, e non ho fatto in tempo, Felice è morto due mesi fa di infarto in mezzo al campo, da solo, perchè aveva problemi con i figli e la sorella, e si rifugiava nel lavoro della terra, forse per sentirsi un pò come a casa...la notizia è orribile, non ci siamo mai conosciuti, sono qui in quanto ambasciatrice di una famiglia che non ha mai dato il suo meglio per mantenere un legame. Mio zio veniva in Italia ogni due anni fino a quando fu vivo, dopo la sua morte, tutto si era perduto, fino a che non ho imparato lo spagnolo e i contatti almeno telefonici con la cugina si sono riallacciati. Di Felice sapevamo notizie di seconda mano, tramite compa Gerardo, e non ho mai visto nemmeno una foto.&lt;br /&gt;Adesso sono qui, a due passi dalla meta, sul punto di conoscere parte della famiglia, e penso a come dirglielo a mio padre che non mi è riuscito.&lt;br /&gt;Finalmente arriva la cugina, è un pò più anziana della foto, ma è lei. Mi abbraccia, è contenta di vedermi, ci invita a pranzo fuori, ovviamente a mangiare carne. Poi raggiungiamo casa sua, circondata da cancelli in pieno stile conurbano, per la sicurezza. Sono entrati diverse volte in casa, per rubare. La casa è bella, molto al di sopra della media, grande, con piscina e giardino, jacuzzi nel bagno, guardaroba in camera da letto. Loro stanno bene, vorrebbero comprare un appartamente a Miami come investimento. Ci raccontano della vita di qui, dell'arredatore, della festa per i 15 anni della figlia maggiore, vestita da sposa, con servizio fotografico e cena servita dal miglior catering di Buenos Aires. Hanno una cameriera 24 ore su 24 e un giardiniere...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mi sembra tutto così assurdo&lt;/b&gt;, stanno così bene e qualche anno fa volevano ritornare in Italia. Le dico di non aspettarsi lo stesso lusso quando venga a trovare i miei genitori, dove il tenore di vita è decisamente più spartano. Ecco perchè ci sono i cancelli tutti intorno alla casa, perchè queste zone sono così pericolose. Da un lato della strada vita da nababbi, ansia di prosperità, desiderio di ostentare quanto si possiede, dall'altro bambini scalzi ammassati su un carretto.&lt;br /&gt;Anche io, se fossi il loro padre, se tutti i giorni qualcuno mi sbattesse in faccia la propria ricchezza, forse entrerei di notte a rubare qualcosa...&lt;br /&gt;Sono molto gentili, mi fanno regali e mi invitano a cena a Buenos Aires e li saluto alle quattro di pomeriggio, con appuntamento intorno alle dieci nella capitale. Ma alle nove mi chiamano perchè non possono venire...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è stato &lt;b&gt;un giorno molto istruttivo&lt;/b&gt;. Ho imparato tante cose della famiglia, di me stessa e di questo paese. Ho visto che quanto più si idealizza qualcosa tanto più se ne può restare delusi, che comunque riesco ad accettare le contraddizioni che mi si parano davanti, e che ci sono cose dell'Argentina che non mi piacciono. Ho imparato che ci sono cose che cambiano, e cose che restano uguali. Che la diseguaglianza sociale fa schifo, e che in quanto ambasciatore della famiglia mi faccio carico di deludere anche mio padre.&lt;div style="clear:both; text-align:LEFT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-4369358553909030498?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/4369358553909030498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=4369358553909030498' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4369358553909030498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4369358553909030498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/12/zii-damerica.html' title='Zii d&apos;America'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00984617064052853544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/SysO2oI-ZoI/AAAAAAAAEGQ/apDt_Sm7vcw/s72-c/DSCF0245.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-7998470622225415085</id><published>2009-12-07T20:00:00.000Z</published><updated>2009-12-08T01:13:39.644Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>Flags and American Patriotism</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/Sx2mMmp3smI/AAAAAAAAEDY/RIUJ5kiCuzQ/s1600-h/100_3929.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 304px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/Sx2mMmp3smI/AAAAAAAAEDY/RIUJ5kiCuzQ/s320/100_3929.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412665062634009186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Cheers for the sailors that fought on the wave for it,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Cheers for the soldiers that always were brave for it,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Tears for the men that went down to the grave for it,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Here comes the flag!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;~Arthur Macy, The Flag&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finally I got one! You know, in this country the Stars and Stripes flows everywhere, in front of the houses, at the airport, in the parking lots, at the gas stations...all over. So you can imagine it is sold everywhere, and it wouldn't be a big deal to find one of them. You're wrong, like me. I've been searching for it since I arrived for my nephew Totò, who is definitely helping me to find out what is patriotism and how it works.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;From American movies, everybody knows that American people are very fond of their flag. The banner shows up in different situations in every American movie I have ever seen, think about it. Now, I know it appears in the movies not only to show the real environment –which is actually full of flags–, but also because the Government makes a discount on taxes if the National flag shows up in the movie...that's incredibly patriotic, isn't it?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;But getting to the point, it is very difficult to buy a flag. I began searching it at the Gift shop in the airport and they had only the little one on a stick. Then, I asked  at the big chains like K-Mart or Walmart. But they didn't have any. Someone told me I had to try in the Baltimore Harbor, because they have flags of countries from all over the world. It is an option, but it is not exactly the same place where my neighbor would by one. Or at the Home Depot, another chain which sells the poles to put the banners on, so that probably it sells the flags too.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sincerely, I was thinking to buy it on internet when yesterday we asked in the TARGET shop of Annapolis. As at the TARGET of Greenbelt they told us it was “out of season”, like a vegetable – the best season for a flag is unequivocally the one in which a patriotic fest occurs, like July - it was a last desperate attempt.  We asked the Costumer Service Desk if they had American flags, they answered us a very welcomed YES, and gave us directions to find it. But we got lost, so we asked another worker, who was showing a very comforting “&lt;a href="http://www.lungusa.org/lung-disease/influenza/flu-clinic-locator/"&gt;I got my flu shot!&lt;/a&gt;” sticker, and he started going around the shop checking a machine as he was following some GPS directions. Then he left us behind the so willed flags! Only one type, very expensive –would it be impolite to ask for a cheaper one? I guess so...– I payed 19.99$ and no tax  charged.  Patriotism again. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;It is very nice indeed, with embroidered Stars and sewn Stripes –which means that it is not a simply stamped one. It is made in the United States with 100% U.S. Labor and U.S. Materials –of course it can't be made in China! And the package contains an handbook with the U.S. Flag Code, “an authoritative guide containing up-to-date recommendations for displaying, honoring and caring for the Flag of the United States of America.” I'm seriously thinking about waiting until Totò turns 18 years old before giving such a tremendous responsibility to him. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-7998470622225415085?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/7998470622225415085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=7998470622225415085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7998470622225415085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7998470622225415085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/12/flags-and-american-patriotism.html' title='Flags and American Patriotism'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00984617064052853544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/Sx2mMmp3smI/AAAAAAAAEDY/RIUJ5kiCuzQ/s72-c/100_3929.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-2311198466931821924</id><published>2009-12-04T00:30:00.000Z</published><updated>2009-12-06T00:38:20.373Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>Contrasti americani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/Sxr8SCwEG3I/AAAAAAAAEC4/KVIMX6i4sEM/s1600-h/ImageServe.aspx.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/Sxr8SCwEG3I/AAAAAAAAEC4/KVIMX6i4sEM/s320/ImageServe.aspx.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411915289145383794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Pare che il sindaco di Baltimore, tale Sheila Dixon, sia stata presa in flangrante rubando 500 dollari di gifcards destinate ai bambini poveri, e li abbia usati per comprarsi una Xbox. É stata condannata per il reato, ma il fatto è che non si è voluta dimettere dal suo incarico sostenendo che quando lo commise non era ancora sindaco. Non vi suona come un già sentito? Ebbene no, perchè il Washington Post di ieri non solo riporta l'accaduto con nome cognome e cifre,  ma  suggerisce apertamente le dimissioni del sindaco, che “dovrebbe davvero vergognarsi” per la sua faccia tosta. Ora io dico, stiamo parlando di 500 dollari, e non di miliardi. Questa è l'America. E quando vedo queste cose, tutto bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi però succede che devo dare l'esame di inglese, il famoso TOEFL, riconosciuto in tutto il mondo, e anche abbastanza complicato. Non solo per l'inglese, ma per la montagna di regole sull'orario, l'ID da presentare, ecc. Per evitare rischi parto in avanscoperta la sera prima, difficilissimo trovare l'edificio con le indicazioni che avevo, New Communication Building. Alla fine dobbiamo chiedere. L'edificio di comunicazione della Morgan State University è l'unico senza insegna, alla faccia della comunicazione. Ma almeno ha un laboratorio con computer alla stanza 237. Deve essere questo, almeno spero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi sveglia alle 6.30 per arrivare in tempo, qui con le regole sono fissati, se fai tardi non ti fanno dare l'esame. Io sono in anticipo e ho il tempo di rendermi conto che qui non c'è uno studente bianco nemmeno a pagarlo. Faccio amicizia con Fulden, una ragazza turca che deve dare il Toefl con me. Mi dice che anche per lei trovare questo posto è stato un incubo, ma almeno lei ha intravisto un piccolissimo cartello sul vialetto che dice TOEFL TEXT. Dice che le hanno detto che la State Morgan è un delle peggiori università della zona. Rabbrividisco perchè adesso so perchè qui sono tutti neri. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci affacciamo alla porta del laboratorio e ci danno un numero di arrivo come all'ASL. All'ora prestabilita ancora non siamo entrati, ed ecco la prima impiegata, ovviamente di colore, con le prime scuse per il ritardo, stanno avendo un problema con i computer. Ci invitano ad accomodarci in un'aula, e per ingannare il tempo iniziano la registrazione. Passa un'ora, e arriva questa volta il capo dell'impiegata, che a parole sue ci ripete le stesse scuse e la stessa problematica. In un altro paese sarei stata più tollerante, ma la prosopopea con la quale fanno ogni cosa qui mi spinge a farmi portavoce dei miei colleghi di oggi, chiedendo un'affermazione più esplicita sulla tempistica e sottolinenado che molti di noi si sono svegliati presto per essere qui in orario, e che la nostra capacità di concentrazione è già compromessa dall'attesa sostenuta fino ad ora, e se ha alcuna vaga idea di quanto ancora dovremo aspettare. Non lo sa. And “I don't make the rules!” Which rules? In questo caso, la solita litania suona davvero stonata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci cambiano di aula perchè in quella di prima c'è lezione. Sono passate due ore. Arriva il capo del capo della prima impiegata – la quale poverina non si è allontanata un attimo, ci sorveglia come se fossimo dei prigionieri, e la gente deve chiederle il permesso per andare in bagno- e ci dice che si scusa, che hanno un problema con i computer, e che tornerà al più presto con una soluzione. Io le dico che siamo 15, quindi se per favore possono pensare a soluzioni differenti per ognuno di noi. Sto pensando alle application per le università, al fatto che se non presenti tutto in tempo ti scartano per questo, anche se non è colpa tua se i computer dell'università per neri non funzionano. E poi sto pensando anche a me, parto martedì e non potrò propio farlo l'esame qui...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo un'altra ora, ecco la soluzione flessibile per 15 esigenze diverse: chiamare un numero di telefono, digitare la cifra giusta per essere connesso – si suppone che chi chiama sia straniero, ma la voce vi assicuro sembra fare apposta per non farsi capire – e poi dopo l'attesa dare un altro numero, che ci identifica come quelli sfigati che quella volta non hanno dato il TOEFL – perchè ci assicurano non è mai accaduto prima.  Lo faccio. Riesco a parlare con la signorina. Le spiego il problema, mi dice che potrei fare l'esame il 19 dicembre. Si suppone che io sia già fuori del paese. Quindi le chiedo una data a marzo, quando torno, forse, perchè la voglia mi sta passando. Mi dice che è troppo presto. Allora ridatemi I soldi, certo, dice lei, devi fare questo altro numero e non dimenticare di dare il numero che hai dato a me e questo altro che ti detto, che identifica la tua chiamata di oggi... Vi faccio sapere quanti altri numeri dovrò digiatare per riavere i miei 170 dollari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-2311198466931821924?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/2311198466931821924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=2311198466931821924' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/2311198466931821924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/2311198466931821924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/12/contrasti-americani.html' title='Contrasti americani'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00984617064052853544</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_PCs4KprFeFw/Sxr8SCwEG3I/AAAAAAAAEC4/KVIMX6i4sEM/s72-c/ImageServe.aspx.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-5292901570792632437</id><published>2009-10-23T20:14:00.001+01:00</published><updated>2009-10-23T20:15:08.059+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>SALAD DRESSING</title><content type='html'>&lt;div style="MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SuIAqLyKE9I/AAAAAAAAAJE/t7rEGl5EabM/s1600-h/100_3064.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SuIAqLyKE9I/AAAAAAAAAJE/t7rEGl5EabM/s320/100_3064.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un salad dressing è il condimento per l'insalata. Ora, uno si immagina, mangio una insalata e sto più leggero...e invece guardate la foto che ho fatto al supermercato, ci sono tre miliardi di modi per condire una insalta, e tutti abbastanza grassi e in grado di coprire ben bene qualsiasi gusto "sano" ci sia sotto. Se l'insalata la ordini fuori, il cameriere elenca i gusti possibili, c'è un Italian Dressing, che di italiano non ha proprio nulla. Se ordini olio e aceto si offendono...quindi. Have a great salad!&lt;div style="clear:both; text-align:CENTER"&gt;&lt;a href="http://picasa.google.com/blogger/" target="ext"&gt;&lt;img src="http://photos1.blogger.com/pbp.gif" alt="Posted by Picasa" style="border: 0px none ; padding: 0px; background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: initial; -moz-background-origin: initial; -moz-background-inline-policy: initial;" align="middle" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-5292901570792632437?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/5292901570792632437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=5292901570792632437' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5292901570792632437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5292901570792632437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/10/salad-dressing.html' title='SALAD DRESSING'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SuIAqLyKE9I/AAAAAAAAAJE/t7rEGl5EabM/s72-c/100_3064.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-8134438424930404256</id><published>2009-10-18T17:00:00.000+01:00</published><updated>2009-10-18T01:02:48.087+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from CANADA'/><title type='text'>A Canadian Experience</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Stpat326eeI/AAAAAAAAAI8/YBx8QLOS7Nw/s1600-h/100_3153.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Stpat326eeI/AAAAAAAAAI8/YBx8QLOS7Nw/s320/100_3153.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393723247864478178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/StpXIKEt-6I/AAAAAAAAAI0/ijT58Mra2Zc/s1600-h/100_3162.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/StpXIKEt-6I/AAAAAAAAAI0/ijT58Mra2Zc/s320/100_3162.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393719301384305570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;October from 12th to 16th 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“What do I know about Canada?” I'm wondering while the plane is landing in Montreal. More or less those few things:&lt;br /&gt;1.its Capital city is ... Toronto. No no, Ottawa;&lt;br /&gt;2.it is a very big and cold country;&lt;br /&gt;3.Its flag is red with a leaf in the middle (and I must buy one for my nephew);&lt;br /&gt;4.Canadian people love hockey...&lt;br /&gt;That's all!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;First approach&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;So you can imagine I have no idea about what to do, see or look for in this unexpected trip to another American Country.&lt;br /&gt;I have been invited to Calgary, in the South-West of Canada, in the region named Alberta, where I will have to spend long time alone.&lt;br /&gt;An amazing city in a night view, but quite sad by the day. Very focused on the job, with its skyscrapers and nobody in the street, specially after the first snow. Actually, it fall just during our first night in Canada, giving us a white surprise in the morning. It was a kind of matching with my expectations about the nation (cold-white...), helping me to figure out another interesting thing about the country: there are a lot of accident when the first snow falls, quite if as everybody has forgotten how to drive in snow! Aren't they prepared?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 14px;font-size:-webkit-xxx-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 14px;font-size:-webkit-xxx-large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:11px;"&gt;&lt;b&gt;Two Canadian things&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;So, Calgary is still a closed book because of the distance of the hotel from down town, except for a day long visit to the Chinook Commercial Center, searching for a pair of boots. (Now I give a more Canadian impression in the street, with my less expensive than an original HUGG pair of boots!)&lt;br /&gt;I begin to experience with something quite famous about Canadian people (except for me!): their kindness. Everybody is giving me directions and advice, and I easily find a real and discounted Canadian flag for Toti.&lt;br /&gt;And the supermarket experience taught me that the leaf on it is a maple leaf, the official Canadian plant. With the maple sap they make the very famous Maple Syrup we see in any American movie, on waffles, french toasts, or pancakes, that now I'm really enjoying for breakfast. Why does Ana, a 9 years old living in United States, know that this syrup is Canadian and I do not?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Banff and the Lake Louise&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Every one of us have had a big poster of some place with that kind of landscape of incredible beauty, a spectacular scenario usually portraying a lake in the middle of high snowed mountains...well, it could be Canada. It surely looks like Lake Louise, in the Banff and Jasper National Park, something that can take your breath away...a must to see, without the frustration of the crowd that overrun this star location in the high season. It is able to convey the spiritual solace that only a great natural show, enjoyed almost in solitude, can offer. A unique preserved and protected World-Heritage Site with very big mountains reflecting themselves in an incredible turquoise water, so clear and so blue at the same time...&lt;br /&gt;All that close to the city of Banff, the Canadian Cortina, a small alpine village, very touristy, but that can not grow more because it has been incorporated in the territory of the park. Such respect for nature and the constant effort to be green reflect another feature of Canadian people, from whom we have a lot to learn.&lt;br /&gt;Banff for sure offers a very good picture of some of the other characteristics:&lt;b&gt;kindness&lt;/b&gt; (In a shop: “Don't buy the batteries here because they are expensive, please go to the front shop, they will cost you half the price!”. In the car, looking at the map, a pick-up truck stops and a blond boy with long hair asks us if we need any help...); &lt;b&gt;multiculturalism&lt;/b&gt;(everything you can buy at the shops is made all over the world, except Canada!); &lt;b&gt;open minded&lt;/b&gt; (condom vendors in the restrooms!).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-8134438424930404256?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/8134438424930404256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=8134438424930404256' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/8134438424930404256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/8134438424930404256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/10/canadian-experience.html' title='A Canadian Experience'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Stpat326eeI/AAAAAAAAAI8/YBx8QLOS7Nw/s72-c/100_3153.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-6282000276878675769</id><published>2009-09-27T22:00:00.000+01:00</published><updated>2009-10-14T01:57:36.873+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>Sept 27th 2009 – LAST STOP: S. Francisco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/StUguxB83oI/AAAAAAAAAIs/VtOLlx2zPHg/s1600-h/100_3051.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/StUguxB83oI/AAAAAAAAAIs/VtOLlx2zPHg/s320/100_3051.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392252116653629058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  white-space: pre-wrap; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;  Is the Best Burger in your life a reality, or is it just an invention by the How I met Your mother American tv show? Is that only the Ciore's American dream or can we get it? That is the question. If you are lucky as us this morning, probably you can meet some Jehovah's Witnesses who speak very good Italian and suggest you a good place to eat one. If you are not, and you simply go to S. Francisco and you have just thrown away your useless Mondadori guide, well then I strongly suggest you to go to the Bilboa Cafè, Fillmore 3199.  A simple American bar, with a big screen to watch football, and very gentle waitresses, that make you seat at a clean table. You can eat the most amazing burger in you life, made with real bread and real red and juicy meat, with homemade pickles and thin french fries. After that, you will be ready to go to visit the Fisherman Wharf, a very touristy place, but amazing. Today is Saturday and it is full of people and artists performing. In particular we stop at an entertaining break dance performance: a part from the aerial jumps and involution I really appreciate their selling technique. The speaker passes quite 20 minutes announcing the great big final, calling two very tall men from the public to be jumped on, speaking about what a great and unique jump we are going to see. Meantime, he asks to any five persons among us to be generous, and gave $20 each to go ahead with the performance. Well, they collect 80$ in 15 minutes and the jump is great! Then, they pass around with their caps for more tips! After Fisherman's Wharf is Coit Tower turn, from the top of which we are going to see the whole city and the hills on which this city has been built. Just imaging how do you feel your feet and legs after 10 km walking up and down those hills, and how long you should be desiring to come back to your  rented car!  The city is amazing, and it offers many things to do, but we are Italian on vacation and our last day, tomorrow, will be totally sacrificed to our most popular religion: shopping. Ciore is asking for it all the time, and we'll finally find an outlet, nothing compared to the Italian ones, but enough to keep him quite. And than, it will be time to come back home for them, and to begin my new Greenbelter experience for me.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-6282000276878675769?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/6282000276878675769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=6282000276878675769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6282000276878675769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6282000276878675769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/10/sept-27th-2009-last-stop-s-francisco.html' title='Sept 27th 2009 – LAST STOP: S. Francisco'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/StUguxB83oI/AAAAAAAAAIs/VtOLlx2zPHg/s72-c/100_3051.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-6339621375369191446</id><published>2009-09-26T04:34:00.000+01:00</published><updated>2009-10-14T01:55:58.239+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>ON THE ROAD #7 – Monterey – S. Francisco - 190km</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SswMsRt5WdI/AAAAAAAAAIk/0w14qMR9aIc/s1600-h/100_2983.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SswMsRt5WdI/AAAAAAAAAIk/0w14qMR9aIc/s320/100_2983.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389696808865323474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;div style="clear: none; line-height: 14px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; "&gt;First time in my life in an Aquarium and I begin with the biggest of the United States – that means probably the biggest in the world – The Monterey Bay Aquarium. Thousands of species of fishes of the bay and of the ocean.&lt;br /&gt;The most fascinating part is the Jellyfish Aquarium: with those strange beings that normally scare us dancing in big blue tanks, with their graceful movements accompanied by a classical music...&lt;br /&gt;This aquarium is very well designed, every part is treated in detail, with explanations and a large section dedicated to kids. I miss my nephew Toti that would be enjoying touching fishes, entering the tunnels of his stature, playing the interactive games... discovering the secret life of the Seahorses, scaring himself watching the white shark very closely...&lt;br /&gt;Monterey retains the characteristics of a fisherman port, even if it has been the capital of California during a long time: little and colorful houses with open air restaurants, tidy and clean. “Why everybody is parking at the paid parking, if there is a big parking in front of the supermarket?” we wonder, taking our lunch of “Salmon Benedict”. A sort of lasagna made with an English muffin (bread), salmon, middle cooked egg and Holland sauce: delicious but heavy! “Well, it could be because Italian are smarter than American!” someone of us says...&lt;br /&gt;It's time to continue the trip and catch the car. We see an envelope under the wipers, more scaring that a shark! It has the address on it and contains a 30$ fine for no parking area! “how they know we weren't at the supermarket?”...”why don't we buy something now?”...”There is the time on the fine, and there will be the time on the receipt if we go now!”. Every smart idea we could get we can never demonstrate we are more intelligent that American people, because of course we are not. We take the fine, and on the road again.&lt;br /&gt;The arriving in San Francisco is amazing! Our hotel is close to the city center and has a guest parking area. Our room is super! It smells like a mildew fungus and it is announced by a corridor of black moquette, that used to be flowered, once upon a time...and the furniture is quite similar to my grandmother's one. But there is a distantly view of the Golden Gate bridge, and we leave the room to go to visit the city as soon as we can. (I didn't mention the dirty swimming pool because is hard to describe it!)&lt;br /&gt;Getting Union Square we decide to take a piece of cake at the famous “Cheese Cake Factory” but, as the name of the place says, is a factory product, nothing compared to the last cheese cake I had in Florence (thank you Giorgia!).&lt;br /&gt;On the way back to the hotel we see a long long line out of a nightclub named “Regency”, that is a gay bar or something...why do we know that? Let me describe the people in line...all men, almost nude, with clothing of leather, with belts crossing their chests, whips in their hands and driver caps on their heads...Angelo and Ciore suddenly accelerate their pace, are they scared of this gay friendly city?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="photo photo_none" style="clear: both; line-height: 14px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;div class="photo_img" style="clear: none; line-height: 14px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2643804&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=150846449405&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=150846449405&amp;amp;id=621368291" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-6339621375369191446?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/6339621375369191446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=6339621375369191446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6339621375369191446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6339621375369191446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/10/on-road-7-monterey-s-francisco-190km.html' title='ON THE ROAD #7 – Monterey – S. Francisco - 190km'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SswMsRt5WdI/AAAAAAAAAIk/0w14qMR9aIc/s72-c/100_2983.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-2800090602878511047</id><published>2009-09-25T22:00:00.000+01:00</published><updated>2009-10-06T15:38:30.178+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>ON THE ROAD #6 – Paso Robles-Big Sur-Monterey - 220km</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SstWGWMUghI/AAAAAAAAAIc/OzfeS0A-A_A/s1600-h/100_2956.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SstWGWMUghI/AAAAAAAAAIc/OzfeS0A-A_A/s320/100_2956.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389496046115389970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;Best Western is always the best choice: swimming pool, 5$ coupon discount on the breakfast in the front Cafè – homemade style -, computer in the lobby, free coffee and apples... Speaking to the receptionist, I discover that Paso Roble is a wine country, not so famous as Napa Valley in the north of S. Francisco, “but it will be as famous as Napa in the next 10 years”, they say.&lt;br /&gt;As a Best Western receptionist, she gives us a lot of coupons to go visit wineries and to taste wine. So, after swimming and having our great breakfast, we go straight to two wineries not so far from the motel.&lt;br /&gt;The considerable one is Justin, a little winery in the middle of the hills, where we try 5 wines of increasing gradation, that give us the right mood to continue the trip, obviously without having lunch.&lt;br /&gt;Our next stop will be Big Sur, on the west coast, reachable with C-1, one of the most panoramic road of U.S.A.: a long coast with cliffs that offers a wild scenario, with deers roadside, looking at you with such big Bamby eyes, and handsome man surfing, not looking at you even for a glance...&lt;br /&gt;Reached our goal, we realize that Big Sur is not a city, not even a small town to visit, but it is a place to pass through, with its little restaurants and lodges on the coast, including the one in which Orson Wells spent his honey moon with Rita Hayworth.&lt;br /&gt;The small towns to visit are Carmel, a really showcase town, full of luxury shops and restaurants that we visit by night, and Monterey, where we decide to spend the night.&lt;br /&gt;The dinner is seafood, in a very nice Seafood and Market where they sell fish and prepare seafood dishes. We take skewer fish, swordfish and halibut, everything too much cooked and sauce covered, but savory.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-2800090602878511047?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/2800090602878511047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=2800090602878511047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/2800090602878511047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/2800090602878511047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/10/on-road-6-paso-robles-big-sur-monterey.html' title='ON THE ROAD #6 – Paso Robles-Big Sur-Monterey - 220km'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SstWGWMUghI/AAAAAAAAAIc/OzfeS0A-A_A/s72-c/100_2956.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-2042422241811942019</id><published>2009-09-24T22:00:00.001+01:00</published><updated>2009-10-06T01:34:58.014+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>ON THE ROAD #5-Bakersfield-Sequoia-Paso Robles- 500km</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SsqQqFKi31I/AAAAAAAAAIU/GO7fWMXrbgM/s1600-h/100_2919.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SsqQqFKi31I/AAAAAAAAAIU/GO7fWMXrbgM/s320/100_2919.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389278956717530962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  white-space: pre-wrap; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;Mattinata di sangue a Bakersfield...Angelo salta dal letto con il naso in mano. Corre sul lavandino riempiendo il bagno di macchie rosse. Faccio una corsa nella lobby con il secchiello per il ghiaccio. Ci vuole un'ora prima che l'emorragia si fermi. Secondo me è l'effetto della spa, con l'acqua calda che agisce sulla circolazione. Secondo Angelo è l'effetto di Facebook, con le nostre foto ci siamo chiamati un pò di malocchio... Cercare il cotone emostatico in una farmacia americana è come cercare un ago in un pagliaio, c'è di tutto, 50 tipi di cerotti per i calli, centinaia di specie di vitamine, roba da mangiare e da bere, spazzole per cani...quando ci decidiamo a chiedere alla cassiera, scopriamo che non esiste nulla del genere qui, e che se dovesse succedere di nuovo possiamo usare il ghiaccio, e se non si ferma, possiamo chiamare il 911...beh, che scoperta, grazie. L'umore è decisamente nero, e al tentativo di consolarci con un breakfast, la sfiga risponde con un posto orribile aperto e con uno decente chiuso. Quindi, in cammino, digiuni. Quando arriviamo al Sequoia National Park già abbiamo quasi finito le nostre riserve di acqua e cibo, e dappertutto ci sono avvisi che chiedono di non lasciare cibo visibile agli orsi e che raccomandano di bere tanto. Nonostante la fame, scendiamo dall'auto per vedere da vicino la Giant Forest, con Sequoia gigantesche, pari a 20 elefanti uno sopra l'altro, alberi millenari che osservano i cambiamenti del mondo, preservati come solo gli americani sanno fare. C'è un unico posto dove poter mettere qualcosa sotto i denti, ma la strada per arrivarci è chiusa, o meglio, si può passare ad ogni ora, in punto, fidatevi. Abbiamo sgarrato di 5 minuti e nonostante affermiamo che stiamo morendo di fare non ci lasciano passare. Bisogna ritornare alle 4 spaccate! E là siamo, incattiviti dall'inedia, quando ci danno l'ok per proseguire. Il parco è immenso e magnifico come gli alberi che ci sono dentro, chilometri di montagna incontaminata, picchi, roccia, foresta e scoiattoli della stessa razza di Cip e Ciop. Il ristorante è immerso nel verde, e scendendo dalla macchina ci gira la testa, sarà l'aria rarefatta della montagna, o la fame? Ovviamente è chiuso, ma per fortuna riapre alle cinque, per la cena! Aspettiamo speranzosi osservando il verde e i piccoli animali, e poi finalmente ceniamo un pasto caldo e decente e ce la prendiamo comoda, ci rimettendoci in forze prima di rimetterci in marcia. Siamo diretti a Big Sur, sulla costa, ma siamo quasi certi che ci fermeremo prima dell'arrivo. La fermata è Paso Robles, posto sconosciuto prima di oggi ma che scopriamo essere una località di vigneti. Ci concediamo un Best Western per la notte, prima di saperne di più.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-2042422241811942019?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/2042422241811942019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=2042422241811942019' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/2042422241811942019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/2042422241811942019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/10/on-road-5-bakersfield-sequoia-paso.html' title='ON THE ROAD #5-Bakersfield-Sequoia-Paso Robles- 500km'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SsqQqFKi31I/AAAAAAAAAIU/GO7fWMXrbgM/s72-c/100_2919.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-4530381962799255457</id><published>2009-09-23T22:00:00.000+01:00</published><updated>2009-10-06T01:33:06.374+01:00</updated><title type='text'>ON THE ROAD #4 - Las Vegas/Bakerdfield - 430 km - NV CA ovvero cose belle e cose brutte degli USA</title><content type='html'>&lt;div&gt;Questo paese e' pieno di contrasti, mio cognato Angelo lo adorerebbe per il livello di aria condizionata e perche' qui si trova il ghiaccio sfuso dappertutto, nei motel, dal benzinaio, al bar, nel supermercato, puoi prenderne quanto vuoi ed e' gratis. Una cosa che sembra un lusso in Europa qui e' del tutto normale, mentre cose che sembrano normali in Italia, come il bidet, qui non esistono. Questa e' la cosa che mi piace di piu' di viaggiare, scoprire come tutto cio' a cui siamo abituati da piccoli e che crediamo di non poter fare a meno, per altre persone nemmeno esiste, e se condividiamo per un po' la loro vita, arriviamo anche a scordarcene (anche se del bidet noi italiani sentiremo sempre la mancanza).&lt;br /&gt;Oggi, tra vita di albergo la mattina e rimessa in marcia il pomeiggio, troviamo appunto il tempo di fare un piccolo personalissimo elenco delle cose che non ci piacciono e delle cose che ci piacciono di questo paese.&lt;br /&gt;Cominciamo dalle brutte:&lt;br /&gt;1. AIR CONDITIONING - ENERGY &gt; Abbiamo piu' volte denigrato il livello insopportabile dell'aria condizionata, entra nell'elenco e aggiungiamo che questo stile refrigeratorio consuma parecchie risorse energetiche inutilmente:&lt;br /&gt;2. JUNK FOOD &gt; Purtroppo e' vero, qui si mangia male, non perche' non sanno cucinare o non hanno la tradizione giusta, ma proprio perche' lo stile della cucina americana e' pesante, complesso, pieno di salse e salsine e condimenti (dressing) assurdi e incomprensibili anche per le insalate. Si trovano aglio, cipolla, e aromi gia' in scatole giganti nei supermercati, la cosa piu' fresca che hanno e' la lattuga gia' lavata e imbustata.&lt;br /&gt;3. RESTROOM&gt; A parte che non c'e' il bidet, e con questo non vi dico nulla di nuovo, pensate al vostro water di casa e moltiplicate il livello di acqua al suo interno, otterrete un bagno americano. Non capisco perche', ma qui quasi ci si bagna per andare in bagno, non esiste lo spazzolino per pulire eventualmente perche' non serve, cmq e' una cosa un po' fastidiosa, direi:&lt;br /&gt;4. UNHAPPY HOUR&gt; Qui i ristoranti, anche delle citta' grandi che abbiamo visitato, ci chiudono la porta in faccia alle 22. Sara' la lobby dei fastfood, che sono sempre aperti, ad aver creato questa brutta abitudine?&lt;br /&gt;Passiamo invece alle cose positive:&lt;br /&gt;1. HELLO FRIENDSHIP&gt; Mi sembra di aver intuito che quella fredda convenzione che esiste da noi, per la quale se incrociamo lo sguardo di uno sconosciuto per caso lo abbassiamo automaticamente, quasi fosse un'offesa insistere (fateci caso), qui si sia tradotta invece con la bellissima abitudine di salutare...tutti, anche se non ti conoscono, basta che incrocino il tuo sguardo per dirti "Hello, How u doing?":&lt;br /&gt;2. KINDNESS&gt; Immaginate di stare tutto il giorno in un banchino a dimostrare come si fnno le forme della mano nella cera, una e un'altra volta, per tutto il giorno...bene, a fine giornata sarete talmente annoiati che vorreste mangiare il prossimo. Qui no, qui tutti sembrano felici e contenti di fare il proprio lavoro, anche il piu' noioso e il piu' ripetitivo, sono sempre col sorriso sulle labbra e sembrano sinceri. In particolare, vorrei sottolineare l'assoluta e incondizionata disponibilita' dei camerieri (che a volte e' davvero troppo, ma che si preferisce alla scortesia). Lo so che lo fanno per la mancia, ma uno glie li da volentieri i soldi cosi', no?&lt;br /&gt;3. GOOD CHANGE&gt; per noi il cambio e' ottimo, un buon momento per venire a scoprire le altre cose positive di questo paese, dove la benzina costa la meta' ma le auto consumano il doppio:&lt;br /&gt;4. LAUNDRY EVERYWHERE&gt; ho gia' detto che si trova il ghiaccio ovunque, anche nelle lavanderie, che sono numerosissime, e con pochi dollari danno detersivo, lavano e asciugano, fico no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera, al Motel di BAkersfield dove ci fermiamo, facciamo la nostra prima lavatrice. Sembra quasi divertente come esperienza, ma ci andiamo cauti. Mi ricordo che Andrea A New York squaglio' un pigiama nell'asciugatrice, e quindi mettiamo il ciclo delicato. Risultato? I panni sono umidi e la nostra camera per una notte si e' trasformata in un vicolo di Napoli...&lt;/div&gt;&lt;div class="photo photo_none"&gt;&lt;div class="photo_img"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2615485&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=146790339405&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=146790339405&amp;amp;id=621368291"&gt;&lt;img style="width: 460px;" src="http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs218.snc1/8521_143224098291_621368291_2615485_3197360_n.jpg" alt="" class="" onload="var img = this; onloadRegister(function() { adjustImage(img); });" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-4530381962799255457?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/4530381962799255457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=4530381962799255457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4530381962799255457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4530381962799255457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/10/on-road-4-las-vegasbakerdfield-430-km.html' title='ON THE ROAD #4 - Las Vegas/Bakerdfield - 430 km - NV CA ovvero cose belle e cose brutte degli USA'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-3852789322999353668</id><published>2009-09-22T22:00:00.002+01:00</published><updated>2009-10-01T19:22:00.838+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>Da Las Pratolas a Las Vegas</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SsTzOrt-4MI/AAAAAAAAAIE/oNRlqg58SJs/s1600-h/100_2909.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SsTzOrt-4MI/AAAAAAAAAIE/oNRlqg58SJs/s320/100_2909.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387698487821263042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A tutti quelli che come me storcono il naso quando gli si propone di visitare un posto come questo, un luogo di divertimento edulcorato, una Sin City dove la gente indossa magliette con scritto "proud to be a sinner", voglio dire che ci si diverte un mondo lo stesso. E' fatta apposta, e non si puo' resistere!&lt;br /&gt;Finalmente ci svegliamo tardi, prendiamo l'auto diretti allo Strip, la magica strada di Las Vegas. Parcheggiamo l'auto vicino allo Showcase, un palazzo pieno di negozi che si distingue per una bottiglia di coca-cola gigante sul davanti, e ci infiliamo subito nel piu' grande albergo d'America, MGM dell'omonima casa di produzione. E' una citta' intera, con le sue attrazioni interne, i suoi ristoranti, come il Rain Forest, con tanto di acqua da tutte le parti, scimmie, alligatori, fiori foglie e farfalle finti e semoventi. Ma ci sono anche dei leoni veri in un habit ricostrutito, che camminano su un tunnel trasparente che si puo' attraversare! Scopriamo che il buffet per il pranzo costa solo 18$ e decidiamo di fare qui il nostro pasto del giorno. E finalmente mangiamo bene, e di tutto, a piu' non posso, persino la pasta e' ottima!&lt;br /&gt;Ma l'aria condizionata negli interni di Las Vegas e' davvero insopportabile, si ha la sensazione di entrare nel reparto frigo del supermercato e doverci restare a forza. A fine pranzo, al buffet di dolci, battiamo i denti, e siamo ansiosi di uscire in strada, dove fa il vero caldo secco del deserto, per rimettere in circolo il sangue ibernato.&lt;br /&gt;Passiamo l'intero pomeriggio e tutta la sera cosi', entrando ed uscendo dagli alberghi. E' incredibile che un hotel possa essere un luogo di divertimento. Qui sono a tema, e nell'interno si ricostruisce fedelmente la realta' alla quale si ispirano, come il Venetian, con piazza S.Marco e il Canal Grande, dove turisti in gondola si fanno portare a spasso dai gondolieri che intonano "volare". Al New York New York, oltre alla statua della liberta' e all'Empire State Building, all'interno le ricostruzioni permettono di scegliere se pranzare nell'interno del ristorante o all'aperto (finto!). Sembra di stare nel film The Truman Show, tutto e' finto ma la gente sembra non rendersene conto, godendone senza pensiero. Applaude agli spettacoli d'acqua della fontana del Bellagio (inutile sottolineare a quale citta' si ispira), ell'eruzione del vulcano del Mirage, allo spettacolo di pirati del Treasure Island, e cena nel ristorante nella Tour Eiffell del Paris Hotel.&lt;br /&gt;Imbambolati da tanta fantasia e dal culto del divertimento di questa citta', facciamo km a piedi per vedere il piu' possibile. Angelo e Ciore vanno collezionando figurine hard, che vengono distribuite a migliaia sul Blvd visto che qui la prostituzione e' legale come il gioco d'azzardo. Qui si puo' fare di tutto, e tutto e' aperto 24 ore al giorno, gli alberghi fanno a gare per attrarre...diciamo il contrario di Pratola Serra, un paesino vicino a Tufo, che per forza di contrasto e' stato soprannominato dai Tufesi Las Pratolas. Oggi il pensiero va spesso ad Amerigo e Salvatore, 2 colleghi di Angelo e Ciore, che inizialmente dovevano fare il viaggio con noi...alloggiano a Pratola Serra e in questo momento stanno interagendo con Las Pratolas mentre noi con Las Vegas. Aggiungo una parola: "lezzecare", che Ciore dice di continuo, ma non la conosco, forse significa "rosicare".&lt;br /&gt;Comunque siamo distrutti da tanto roteare e a mezzanotte siamo al South Point Hotel, il nostro hotel, dove io mi metto a letto, mentre i ragazzi scendono al casino'.&lt;br /&gt;Vinceranno e perderanno, ma soprattutto berranno, perche' a quanto pare le bevute sono gratis per chi gioca. Non riusciranno bene a capire come mai, visto che era for "free", fossero gli unici ad essersi ubriacati..italiani!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="photo photo_none"&gt;&lt;div class="photo_img"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2610319&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=145846344405&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=145846344405&amp;amp;id=621368291"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-3852789322999353668?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/3852789322999353668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=3852789322999353668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/3852789322999353668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/3852789322999353668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/09/da-las-pratolas-las-vegas.html' title='Da Las Pratolas a Las Vegas'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SsTzOrt-4MI/AAAAAAAAAIE/oNRlqg58SJs/s72-c/100_2909.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-6362629474560967919</id><published>2009-09-21T22:00:00.001+01:00</published><updated>2009-10-01T06:20:50.954+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>ON THE ROAD #3 - Tuba City/Monument Valley\Las Vegas - AZ UT AZ NV</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SsQ8K2EtgTI/AAAAAAAAAH0/uvBG42N21mU/s1600-h/100_2881.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SsQ8K2EtgTI/AAAAAAAAAH0/uvBG42N21mU/s320/100_2881.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387497211253588274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come resistere alla tentazione di sentirsi per un giorno come John Ford, cercando l'inquadratura perfetta nella Monument Valley? Non c'e' modo, ve lo dico io.&lt;br /&gt;Abbiamo preso la nostra missione di viaggio molto sul serio e anche oggi sveglia alle sei per affrontare gli 800km in programma. Prima tappa, Monument Valley. Un insieme di roccie e deserto, icona dell'industria cinematografica western, un luogo stranoto ai nostri occhi, che si dischiude sotto lo sguardo senza passare attraverso nessuna pellicola o tubo catodico. E' possibile entrare direttamente in auto, immergendosi completamente nel paesaggio, sporcandosi di terra e mangiando la polvere rossa che il vento alza di continuo, mulinando. La bellezza dello scenario, unita al desiderio di ripercorre le immagini gia' fisse nella memoria, sucitano in noi una mania fotografica incontrollabile, alla continua ricerca dell'angolazione, della luce, e della posa migliori. Ci sentiamo molto fortunati ad avere la possibilita' di esplorare questo luogo, Angelo scopre che c'e' una eco che risponde tre volte, e Ciore che anche qui fumarsi una sigaretta da le sue soddisfazioni.&lt;br /&gt;Siamo al confine con lo Iutah e ci rimettiamo in viaggio consapevoli di dover attraversare l'Arizona per arrivare in Nevada, a Las Vegas per la precisione, dove ci aspetta finalmente un hotel 4 stelle che abbiamo avuto il tempo di prenotare stamattina con Expedia. Durante la settimana a Las Vegas e' possibile vivere da re con poco, noi spendiamo 122$ in totale per per 2 notti in un 4 stelle con casino' e piscina.&lt;br /&gt;Il viaggio e' davvero lungo, ci fermiamo in un ristorante gestito da indiani, dove Ciore prende un panino nella sua continua ricerca di un Grande Hamburger, Angelo inorridisce davanti a delle Ribs (costolette) ricoperte di salsa dolciastra marrone (credo Barbecue), ed io mi concedo un piatto leggero a base di riso.&lt;br /&gt;L'Arizona e' uno stato veramente deserto, lungo la strada piccole cittadine il cui centro e' costituito da una pompa di benzina e un McDonald's...ed e' gia' buio quando improvvisamente davanti a noi un posto di blocco, forse il confine di stato, dove un tizio ci ispeziona l'auto con una torcia e ci lascia passare. Dopo qualche tornante di fronte a noi si apre uno scenario lunare, e' la Hoover Dam, la diga che fornisce acqua ed elettricita' al Nevada, costruita nel 1913, gioiello della tecnologia e oggetto di visite guidate. Di notte somiglia alla Darsena di Matrix ed e' tanto affasciante quanto inquietante.&lt;br /&gt;Finalmente dietro alle montagne si intravede un alone luminoso, devono essere le luci di L.V., che immediatamente dopo ci appare in lontananza in tutta la sua assurda luminosita' in mezzo al buio deserto.&lt;br /&gt;Arriviamo in citta' e attraversiamo lo Strip, Las Vegas Blvd, pieno dei famosi Hotel e delle altrettanto note insegne al neon. Lo spettacolo e' impressionante, siamo increduli di fronte a tanta fantasia e a tanto assurdo luccichio. Tutto si muove, brilla e fa musica: un clown gigante in neon colorato, schermi con animazioni 3d, spettacoli dal vivo, fuochi d'artificio, fontane danzanti, tutto costruito per creare il parco di divertimenti per adulti piu' famoso al mondo.&lt;br /&gt;Il nostro albergo non e' da meno, casino' e ristoranti al piano terra, dove Ciore ha il coraggio di prendere la pasta mentre Angelo e io ordiniamo cosce di granchio, che qui, visto che sono troppo light, usano inzuppare nel burro fuso.&lt;br /&gt;Decido di godermi la nostra camera gigante, mentre i ragazzi scendono al casino'. Decideranno di fare una costosissima escursione in taxi a DownTownm con un taxista che li portera' con quel sorrisetto malizioso, di chi e' abituato a vedere il turista maschio approfittare della legalita' della prostituzione in Nevada. In realta' berranno qualcosa, giocheranno per vincere i soldi delle sigarette, che qui costano un occhio, e rientreranno alle tre.&lt;photo 1=""&gt;&lt;/photo&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-6362629474560967919?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/6362629474560967919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=6362629474560967919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6362629474560967919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6362629474560967919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/09/on-road-3-tuba-citymonument-valleylas.html' title='ON THE ROAD #3 - Tuba City/Monument Valley\Las Vegas - AZ UT AZ NV'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SsQ8K2EtgTI/AAAAAAAAAH0/uvBG42N21mU/s72-c/100_2881.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-7941916276848346292</id><published>2009-09-20T22:00:00.001+01:00</published><updated>2009-09-25T20:23:08.359+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>ON THE ROAD #2 - Searchlight/Grand Canyon/Tuba City - 540 km (CA-AZ)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Sr0YhFyEKUI/AAAAAAAAAHs/6R1Sntq79SY/s1600-h/2064557-Mojave_Point_at_Sunset-Grand_Canyon.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Sr0YhFyEKUI/AAAAAAAAAHs/6R1Sntq79SY/s320/2064557-Mojave_Point_at_Sunset-Grand_Canyon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385487686171896130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E anche oggi sveglia presto poiche' ci separano altre due ore di viaggio dal Grand Canyon. Ne abbiamo sentito tutti parlare. E' un parco naturale dal quale si puo' accedere in auto per la modica cifra di 25$, e ne vale davvero la pena.&lt;br /&gt;Appena arrivati al South Rim, la sponda sud del percorso scavato dal fiume Colorado, dalle piogge e dal vento, ci rendiamo conto del perche' questo posto e' cosi' famoso. Lo spettacolo naturale offerto dalle roccie multicolore, dalle ombre delle nuvole, dai giochi della luce del sole sui millenari sedimenti, e' stupefacente...o come direbbe il mio amico Andrea, indescrivibile...&lt;br /&gt;Mi gira la testa, un po' per l'altitudine (2143 m), e il resto per la forte emozione.&lt;br /&gt;Ci spostiamo sia in macchina che con una navetta sul Rim lungo chilometri, in alcuni punti si riesce a vedere il fiume, ed in particolare da un punto, chiamato Mohave Point, si gode del meraviglioso scenario alla National Geographic. Dal vivo, tanta grandezza, tanta immensa profondita', possono rinfrancare lo spirito come sconvolgerlo. Venire in questo posto con un grosso male interiore, o con una perdita recente, puo' fare male. Da un lato si vorrebbe condividere tanta bellezza con la persona perduta e questa sensazione causa dolore: dall'altro ci si puo' rendere conto che la visita e' proprio l'atto terapeutico intrapreso per facilitare la guarigione: senza il male, non ci sarebbe stata la cura. E anche se l'ampio respiro di questo luogo sacro non compensa la perdita, puo' aiutare a ricostruire l'animo ferito, con quell'anelito soprannaturale che avevano gia' individuato i nativi americani.&lt;br /&gt;Con questi pensieri lasciamo tanta meraviglia per continuare il viaggio alla volta di Monument Valley. I nostri navigatori non sono esperti della zona. A quanto pare non c'e' molta offerta di alloggi pu' avanti di un incrocio, che qui chiamano citta', e per la precisione Tuba City. Decidiamo di fermarci, occupando le ultieme due stanze disponibili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-7941916276848346292?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/7941916276848346292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=7941916276848346292' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7941916276848346292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7941916276848346292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/09/on-road-2-searchlightgrand-canyontuba.html' title='ON THE ROAD #2 - Searchlight/Grand Canyon/Tuba City - 540 km (CA-AZ)'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Sr0YhFyEKUI/AAAAAAAAAHs/6R1Sntq79SY/s72-c/2064557-Mojave_Point_at_Sunset-Grand_Canyon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-5109426758540081537</id><published>2009-09-19T22:00:00.002+01:00</published><updated>2009-09-25T08:41:06.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>ON THE ROAD #1 - San Diego / Searchlight - 500km</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Srx0A5M-doI/AAAAAAAAAHk/d6JMSCIBgec/s1600-h/road.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Srx0A5M-doI/AAAAAAAAAHk/d6JMSCIBgec/s320/road.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385306813132338818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi sveglio presto per approfittare della palestra del Motel (c'e' pure la palestra!!! lo scopro perche' e' giusto al lato della stanza!). I ragazzi mi raggiungono per la colazione, dove iniziamo a parlare delle prossime tappe, di cosa vogliamo vedere, e ci rendiamo conto che nonostante ci siano ancora 10 gg. davanti a noi, forse non ce la faremo a fare tutto. Passiamo le successive 2 ore nella stanza a discutere e pianificare il tragitto, calcoliamo i km e i percorsi possibili, in modo da includere Grand canyon, Monument Valley, Las vegas, Big Sur...S. Francisco...e ci incartiamo, non ce la faremo mai. Dormendo anche stanotte a S.Diego  forse non arriveremo nemmeno a prendere l'areo per il ritorno. Allora con una mossa da veri improvvisatori, decidiamo di lasciare l'albergo 1/4 d'ora prima del check out.&lt;br /&gt;ci aspetta una visita in auto a S.Diego Down Town, S.Diego old Town, un piccolo parco che ricostruisce la prima missione insediatasi in California, pieno di ristoranti messicani. Pranziamo al Flamingo, che delude per la pesantezza delle pietanze, anche se la spesa e' modesta come al solito (75$).&lt;br /&gt;e on the road. Ci separano piu' di 800 km dal Grand canyon, non sappiamo dove dormiremo, ma partiamo. l'ambiente circostante si fa presto di nuovo deserto, anche se ogni tanto motel, pompe di benzina, e l'immancabile McDonalds (sinonimo di "ue', ci abita qualcuno in questo posto!") ci rincuorano.&lt;br /&gt;Grazie al navigatore ci accordgiamo che siamo nei pressi di Calico Ghost Town, una citta' fantasma da vecchio west di cui abbiamo gia' sentito parlare. Si tratta di una minima deviazione, e anche se e' buio decidiamo di visitarla. E' veramente buio. Arriviamo con la macchina all'ingresso della citta', che e' aperta ma e' tutto spento. Quando scendiamo dall'auto ci investe una ventata calda, e il profondo silenzio intorno a noi viene interrotto solo dall'urlo cupo del vento tiepido e dallo scricchiolio delle case di legno. E' veramente una citta' fantasma, e attraversarla di notte fa un certo effetto, perche' i negozi per turisti, che avrebbero dato quella vitalita' un po' edulcorata al luogo, sono chiusi e siamo gli unici visitatori. Per questo motivo, in men che non si dica siamo di nuovo nel guscio dell'auto, un po' pietrificati, ma al sicuro.&lt;br /&gt;Vogliamo fare i fighi con questa vacanza, ma in realta' nessuno dei 3 si sente completamente a proprio agio in questi posti deserti, soprattutto quando cala la notte, e qui cala presto, ed e' buia buia. Non ci sono luci per km, per fortuna grazie ad Angelo possiamo contare su due navigatori, tom tom e navigon, che si completano a vicenda per dettaglio delle mappe e numero di punti di interesse. Stavolta dobbiamo ascoltare tom tom, che finalmente ha individuato un posto dove alloggiare a meta' tragitto. lo troviamo, ma e' deserto, c'e' un numero di telefono sulla vetrata, da chiamare per far venire il tizio ad aprirci una stanza in mezzo al niente. un niente da cui pero' si gode di un cielo stellato meraviglioso. la stanza costa troppo e decidiamo di rischiare, piu' avanti qualcosa troveremo.&lt;br /&gt;Il tom tom stavolta ci fa uscire dall'interstatale per entrare in una US (le strade federali). per la prima volta si vede Angelo vacillare: alla vista della strada, che effettivamente sembra mezzo chiusa, o cmq si presenta con un cancello sfondato sul davanti, esclama "no, io li' non ci vado!". Ma non abbiamo molta scelta, abbiamo poca benzina e anche tornando indietro non sapremmo dove andare, dobbiamo proseguire perche' in tom tom we trust.&lt;br /&gt;il motel c'e', ed e' veramente desolato, il costo per una stanza e' ridicolo (45$). Sono le 23. Domani sveglia alle 6.30 per proseguire il viaggio, mancano ancora 400km alla meta, ma almeno viaggeremo di giorno...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-5109426758540081537?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/5109426758540081537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=5109426758540081537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5109426758540081537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5109426758540081537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/09/on-road-1-san-diego-searchlight-500km.html' title='ON THE ROAD #1 - San Diego / Searchlight - 500km'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Srx0A5M-doI/AAAAAAAAAHk/d6JMSCIBgec/s72-c/road.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-5784280027239910397</id><published>2009-09-17T22:00:00.003+01:00</published><updated>2009-09-25T07:58:20.851+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SrxqBjZekSI/AAAAAAAAAHc/lY09mIiUiX0/s1600-h/marilyn-monroe-star.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 180px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SrxqBjZekSI/AAAAAAAAAHc/lY09mIiUiX0/s320/marilyn-monroe-star.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385295829342785826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stufi della misera colazione del Super 8, oggi ci dedichiamo alla forse unica esperienza culinaria americana che valga la pena di fare: il breakfast! Catena IHOPE, un classico diner, che ci lascia sperare gia' dal nome, pulito e con il menu' gigante con foto a colori (utilissimo per capire cosa ordinare), dove prendiamo bacon, eggs, omelette, salsicce, pancake e frenchtoast. Naturalmente salteremo il pranzo, ma almeno staremo senza pensieri perche' trovare qualcosa di appetibile in giro ci sta costando fatica.&lt;br /&gt;Questa citta' e' davvero sconfinata, 1200km quadrati che si estendono a macchia d'olio, ed ogni spostamento implica almeno un'ora di auto. Qui, come nel resto degli USA, si puo' fare tutto dalla macchina, andare in farmacia, a pranzo, a cena, meno in bagno, non l'hanno ancora inventato il Restroom Drive Throu?&lt;br /&gt;Oggi facciamo tappa a Hollywood Blvd, con il famoso marciapiede a stelle: il quartiere ha un cattivissimo odore, ma e' pieno di negozi strambalati e meravigliosi, che fanno per la maggior parte bella mostra di scarpe con la zeppa, costumi di scena (anche hard) e parrucche. Si incontra gente strana, tipo una signora di colore, con parrucca bionda e tanto di cerone bianco in viso, o figuranti vestiti da personaggi famosi, tra cui una Marilyn un po' passatella che ha destato orrore in Angioletto e Ciore.&lt;br /&gt;Recuperata l'auto, secondo noi e' ora di vedere l'oceano e caso mai fare il bagno, ma raggiunta la famosa Long Beach ci rendiamo conto che sara' difficile per due motivi: 1. qui fa freddo, mentre in citta' si moriva di caldo: 2. l'acqua e' color marrone, mentre quella di Salerno almeno da sul grigio, la spiaggia e' di certo Long, ma e' piena di cani che scorazzano con i loro padroni. nessuno o quasi fa il bagno e a noi veramente ci e' passata la voglia.&lt;br /&gt;Long Beach Down Town pero' e' molto carina e animata, la sua strada principale Second Street piena di negozi e ristoranti. facciamo merenda da Sturbucks, e di nuovo in macchina, alla volta di S.Diego. Solo 150 km di Highway non corrispondono di certo a quelli fatti per andare da un lato all'altro di L.A..&lt;br /&gt;Lasciata la civilta', ci imbattiamo in un tratto di costa deserta, dove la vegetazione rada e il cielo plumbeo creano un'atmosfera inquietante.&lt;br /&gt;L'arrivo a S.Diego e' carartterizzato dalla ricerca di un Motel, e visto che il Super 8 ci ha veramente deluso (abbiamo ancora i vestiti che puzzano di fumo), stavolta spendiamo esattamente il doppio per alloggiare al Best Western, profumato e pulito.&lt;br /&gt;E per cena...Black Angus, a base di carne argentina.&lt;br /&gt;In albergo, Ciore e' obbligato alla veglia fino a che non mi addormento, i suoi russamenti notturni ricordano gli effetti sonori di Jurassik Park, e non c'e' verso di svegliarlo una volta che attacca!!!&lt;div class="photo photo_none"&gt;&lt;div class="photo_img"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2569415&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=141689449405&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=141689449405&amp;amp;id=621368291"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-5784280027239910397?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/5784280027239910397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=5784280027239910397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5784280027239910397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5784280027239910397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/09/stufi-della-misera-colazione-del-super.html' title=''/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SrxqBjZekSI/AAAAAAAAAHc/lY09mIiUiX0/s72-c/marilyn-monroe-star.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-5179323140553378861</id><published>2009-09-17T22:00:00.001+01:00</published><updated>2009-09-25T07:29:38.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>That's Entartainment</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SrxjSMgaXgI/AAAAAAAAAHU/ueQk7bwXQxc/s1600-h/ush_simpsons-ride.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SrxjSMgaXgI/AAAAAAAAAHU/ueQk7bwXQxc/s320/ush_simpsons-ride.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385288418674236930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli Americani sono i migliori intrattenitori del mondo? Se siete amanti dei film holliwoodiani e delle classiche "americanate", allora la risposta non puo' che essere si'. Lo conferma anche la nostra visita agli Universal Studios, tappa obbligatoria della visita a Los Angeles. L'ingresso e' costoso, ma si trovano sconti sui biglietti dappertutto, sulle patatine o sulle lattine di coca-cola. Il nostro sconto me lo sono procurato semplicemente facendo la lunga fila, come regalo da un simpatico avventore. Incredibile il tour degli Studios con il pulmino, nel tragitto si assiste ad un alluvione, si viene coinvolti in un incidente in un tunnel della metro, si attraversano le acque (con tutto il pulmino!!!), si incontra de visu "Lo Squalo" e si viene allucinati in una visita alle tombe della Mummia. Divertente anche lo show che svela i trucchi degli effetti speciali, e il ride a Jurassic Park, con tanto di colpo di scena finale. Il tutto condito dalla bravura delle guide, sopravvissute forse ad un mancato successo nel cinema, danno davvero il meglio di se', protagonisti "n" volte al giorno dello stesso giro. Spettacoli d'acqua con stuntman ed incendi scenografici controllati non hanno saputo risvegliare in noi l'entusiasmo destato dal Simpson Ride. Perfettamente contestualizzato, come colori, scenografia e racconti a cartoni introduttivi nella puntata dei Simpson dedicata alla visita di CrustyLand, e' un incredibile  viaggio tridimensionale sulle montagne russe, con movimenti, schizzi d'acqua e traballamenti. Un'esperienza realistica, originale ed entusiasmante che ci ha veramente stupito!!!&lt;br /&gt;Dopo aver fatto il pieno di questo puro e godibile intrattenimento abbiamo visitato parte di Mulholland Drive, famosa strada che ha dato il nome al film di D. Lynch, e che con nostra sorpresa non e' asfaltata fino alla fine! In quella parte si gode di un bel panorama.&lt;br /&gt;Finiamo la serata a Santa Monica, sull'oceano, in cerca del ristorante di Svarzy, che chiaramente ha chiuso due anni fa (maledetta guida Mondadori!), ed ha lasciato il posto al Cache Restaurant, molto chic e abbordabile. Ci ha accolto nella sua atmosfera elegante vestiti "da giorno" in canottiera e pantaloncini. Da bravi italiani i miei eleganti accompagnatori volevano sparire...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-5179323140553378861?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/5179323140553378861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=5179323140553378861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5179323140553378861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5179323140553378861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/09/thats-entartainment.html' title='That&apos;s Entartainment'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SrxjSMgaXgI/AAAAAAAAAHU/ueQk7bwXQxc/s72-c/ush_simpsons-ride.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-4218001857939184346</id><published>2009-09-16T15:22:00.002+01:00</published><updated>2009-09-16T16:03:34.657+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>Departures - Arrivals - God bless America!</title><content type='html'>&lt;div&gt;Partenza alla vigilia del mio compleanno. Metto piede sul suolo della capitale alla mezzanotte spaccata, ora italiana. Una giornata trascorsa in viaggio. Angelo, Fiore ed io siamo partiti ieri da Avellino, con gli ultimi saluti davanti al Famila, compreso quelli a mio padre. La sera abbiamo cenato con la mia coppia di amici di Roma, e con la Mozzarella di Bufala Campana, e stamattina ci siamo incamminati verso l'aereoporto alle sei di mattina. Non senza il nostro piccolo carico di imprevisti:&lt;br /&gt;1. Ritiro della macchina in affitto all'Avis di Benevento: un'odissea. In una contrada sconosciuta, un'ora solo per capire dov'era, all'una passata del pomeriggio disperati, con in mente il piano B (cioe' affittare ad Avellino), come ultima spiaggia decidiamo di chiedere ad un concessionario nella zona se sa dov'e' l'Avis. Beh, e' dentro il concessionario!!! Apre apposta e ci consegna la macchina.&lt;br /&gt;2. Mi connetto l'ultima volta a internet per controllare il conto. Si blocca. Chiamo l'assistenza on-line e mi dicono che il problema e' la chiavetta, bisogna sostituirla recandosi ''personalmente'' in filiale. Panico! SONO LE 5 DI POMERIGGIO. In preda ad un raptus chiamo lo stesso. C'e' il direttore, che mosso a compassione mi dice di andare, e a porte chiuse mi risolve il problema. Ragazzi, ste cose succedono solo al Sud, evviva il buon cuore!&lt;br /&gt;3. Traffico pazzesco ad Avellino, ma dove si e' visto mai...&lt;br /&gt;Niente panico, suggerisce Angelo, questo viaggio sara' per lo meno avventuroso e non possiamo agitarci per queste piccolezze. Non sono bastate nemmeno le quasi due ore di ritardo accumulate dal volo transoceanico da Roma, e il fatto che il nostro tempo per la coincidenza del volo interno era giusto di due ore, per fargli perdere la calma. Una corsa pazza attraverso il controllo immigrazione, il ritiro delle valigie, la dogana e i 2 controlli di sicurezza, non ci ha impedito di sentirci a nostro agio nel paese. Ognuno per i suoi motivi, credo. Il mio e' che tutto il personale di sicurezza degli aereoporti e' di colore, God bless America!!! Arrivo a Washington on time, giro in metropolitana, Betto con un sorriso dolcissimo alla stazione di Greenbelt all'arrivo. I bambini felici di vederci, Li metto a letto io, e quando scendo dal piano di sopra trovo una torta tipica americana super-cioccolatosa ad attendermi. Ragazzi, ci sono pure 32 candeline sopra, e accese fanno davvero un bell'effetto. Il desiderio lo conoscete. &lt;/div&gt;&lt;div class="photo photo_none"&gt;&lt;div class="photo_img"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2514736&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=136194589405&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=136194589405&amp;amp;id=621368291"&gt;&lt;img style="width: 460px;" src="http://photos-a.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs238.snc1/8521_132841653291_621368291_2514736_8207035_n.jpg" alt="" class="" onload="var img = this; onloadRegister(function() { adjustImage(img); });" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-4218001857939184346?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/4218001857939184346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=4218001857939184346' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4218001857939184346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/4218001857939184346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/09/departures-arrivals-god-bless-america.html' title='Departures - Arrivals - God bless America!'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-6980539026653149851</id><published>2009-09-16T04:37:00.000+01:00</published><updated>2009-09-21T04:38:16.989+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='from U.S.A.'/><title type='text'>L.A. Confidential</title><content type='html'>Siamo partiti per Los Angeles, volo interno di 5 ore. Atterriamo di notte e la vista sulla citta' e' uno spettacolo: una trapunta di luci colorate, una coperta stellata che sembra non finire mai. La mia escalamazione di stupore alla vista ha destato l'orgoglio della signora al finestrino, che cortesemente si sposta per farmi godere appieno della visuale. Mi rendo conto che ho avuto il compleanno piu' lungo della mia vita, ho appena guadagnato altre 3 ore di fuso!!!&lt;br /&gt;Forse condizionati dalla vista stellata dall'areo, all'aereoporto gia' ci sentiamo dei principi: abbiamo affittato un auto e dall'autonoleggio ci mandano una navetta (in realta' non e' solo per noi, ma passa a ciclo continuo, ma va bene lo stesso). Tutto e' spettacolare anche a terra, colonne immense di plexiglass illuminate da una luce fucsia dall'interno costeggiano la freeway.&lt;br /&gt;All'autonoleggio c'e' l'ennesima coda, ma siamo in vacanza e la affrontiamo con lo stesso stoicismo con cui in questi giorni siamo passati tra check-in, bagaglio, sicurezza e ore di aereo, con la mal celata sicurezza che ne varra' sicuramente la pena.&lt;br /&gt;Ci fanno scegliere l'auto tra un numero determinato di opzioni, e sinceramente per me sono tutte uguali, tipo dei mini-suv, mentre Angelo guarda la grandezza del bagagliaio, lo stato delle gomme, bah!!! Appena saliti ci rendiamo conto che non e' che abbiamo scelto proprio bene, si sente scricchiolare dappertutto e l'auto e' piuttosto spartana, una delusione per chi si immaginava di attraversare il deserto su una decappottabile sportiva (io!).&lt;br /&gt;Ci separano 30 minuti dal nostro Motel, della catena super 8 diffusa in tutto il paese. Uno di quei classici edifici da film scabroso, con le camere tutte intorno, dove si puo' parcheggiare davanti alle stanze, e con la piscina nel mezzo. La camera sembra unta e puzza terribilmente di fumo, gli asciugamani sono secondo me sporchi, secondo l'ottimista Angioletto sono stati lavati ma "non sono usciti bene", in giro non ci sono ristoranti, ma solo fastfood, e addio alla mia cena di compleanno!!! Non voglio rinunciarci subito cosi', e allora facciamo diversi tentativi, tra cui quello di sederci addirittura in un ristorante coreano, senza menu' in inglese, salvo uscire di corsa appena la cameriera si distrae per via dell'orribile puzza del locale!!!&lt;br /&gt;Alla fine ceniamo al Del Taco drive Trhou, l'equivalente messicano del McDrive'.&lt;br /&gt;E' appena passata la mezzanotte, abbiamo lo stomaco sotto sopra, nessuno osa farsi la doccia, ci infiliamo i tappi nelle orecchie e ci sentiamo davvero pronti a delle fantastiche avventure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-6980539026653149851?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/6980539026653149851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=6980539026653149851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6980539026653149851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6980539026653149851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/09/la-confidential.html' title='L.A. Confidential'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-590573318743911601</id><published>2009-07-20T09:35:00.001+01:00</published><updated>2009-07-20T09:40:01.609+01:00</updated><title type='text'>I'm back</title><content type='html'>Signori, sono tornata&lt;br /&gt;risvegliata dal torpore, la mia vita cambia.&lt;br /&gt;Stay tuned!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-590573318743911601?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/590573318743911601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=590573318743911601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/590573318743911601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/590573318743911601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2009/07/im-back.html' title='I&apos;m back'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-1462194970345201831</id><published>2008-05-29T22:13:00.003+01:00</published><updated>2008-05-29T22:24:36.522+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sud e magia'/><title type='text'>4 giorni a Bucarest</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Ce lo chiedevano tutti come mai avevamo scelto l’Europa dell’Est, e tra le tante nazioni, proprio &lt;st1:personname productid="la Romania. Ce" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Romania." st="on"&gt;la Romania.&lt;/st1:personname&gt; Ce&lt;/st1:personname&gt; lo chiedevano tutti soprattutto perché nemmeno la capitale sembrava avere qualsiasi attrattiva, e alla città di Bucharest si legavano solo due parole: sesso e pericolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Ce lo chiedevano tutti, e noi rispondevamo con la stessa leggerezza con la quale avevamo scelto la destinazione, un po’ per il desiderio soprattutto di Ezio di andare ad est, e un po’ per il mio di vedere un posto nuovo senza spendere troppi soldi. Due ragioni. Quattro giorni. Una nuova nazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Giorno 1: 1 maggio 2008&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Il popolo dei lavoratori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Della Romania sappiamo poche cose, tutte sentite dire, o assimilate indirettamente attraverso i nostri mezzi di comunicazione di massa. Sappiamo che noi, una volta emigranti, siamo passati dalla parte dei forti e che i Romeni sono i nostri schiavi, coloro che costruiscono case in Lombardia di giorno, che dormono per strada di notte, e che muoiono sui cantieri. Le loro donne sono passate a decine per le case dei nostri vecchi, vessate e sottopagate, passeggiano sui marciapiedi delle città o puliscono i nostri uffici. Sappiamo che &lt;st1:personname productid="la Romania" st="on"&gt;la Romania&lt;/st1:personname&gt; è la nazione dalla quale provengono i Rom, un popolo zingaro odiatissimo dai nostri connazionali, e soprattutto dai Fiorentini, gli unici che hanno una legge contro i lavavetri zingari. Ah, anche la leggenda di Dracula è romena!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Io non so bene cosa pensare della Romania, ho un po’ paura, ma mi riprometto di non farmi condizionare da queste povere premesse e di intraprendere il viaggio in maniera aperta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;La partenza è ovviamente LOW COST, e ci sveglia a Firenze alle 3 di notte, per vederci in marcia verso Roma Ciampino. Ezio non si lava da due giorni, tanto oggi deve viaggiare e il risultato è che gli puzzeranno le ascelle comunque, quindi, perché sprecare energie? (Questa sua filosofia tornerà nel corso del viaggio). Una volta arrivati alla prima destinazione, “abbandoniamo” la macchina lungo una strada di campagna nei pressi dell’aeroporto, semplicemente “sperando” di ritrovarla al nostro ritorno. Il sole sta appena sorgendo, l’aria è fresca, e la fila di auto che ci hanno preceduto offre uno spettacolo pittoresco e inquietante: auto senza gomme lasciate su mattoni, auto tappezzate da pubblicità di sexy show stampate in casa, ma anche fiori di campo che si insinuano nei parafanghi…questa gente parte e non torna più?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Dopo i passaggi di rito, mettiamo in pratica la strategia di viaggio “HAPPY” (appena battezzata così in onore del suo inventore), che consiste nel non precipitarsi a fare la fila appena la voce chiama per l’imbarco, ma nell’aspettare seduti che la fila scorra fino alla fine, per poi comodamente presentare i propri boarding pass, ed entrare per ultimi nel bus interno all’aeroporto. In questo modo non solo si è felici perché non si è atteso invano in piedi, ma spesso si ha la fortuna di scendere per primi dal bus scegliendo i posti migliori!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;A me questa filosofia piace molto anche perché piuttosto che arrovellarmi su quanto tempo devo stare lì in piedi, posso osservare la gente. E già siamo in terra straniera, lingua scricchiolante e incomprensibile,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;facce pallide e occhi chiari, abiti molto sportivi, tute e jeans, e uomini dalle grandi mani e dai folti antichi baffi che tornano a casa per il ponte, vivi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;L’arrivo in Romania è abbastanza rilevante. Appena messo piede nell’aeroporto di Boneasa ci accoglie una colonna sonora molto tipica: Toto Cutugno che canta “Soli”. C’è un filo diretto Italia-Romania che viene fuori non solo dalla musica (sentiremo anche Eros Ramazzotti), ma anche dai collegamenti aerei visibili in questo aeroporto: Berlino, Londra, Barcellona, e poi Venezia, Trieste, Roma, Pisa…città italiane, più che altre. Dei bus per i pendolari, in pratica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Usciti all’aria aperta si pone il problema di come raggiungere l’albergo, e prendere un taxi è solo apparentemente la scelta più facile. Ho letto su internet che bisogna mettersi d’accordo prima, per evitare che alla fine del tragitto chiedano cifre “turistiche”. Il primo ci chiede 50 euro. Noi ovviamente rifiutiamo e allora subentra un suo collega con una macchina meno importante che si propone per 35. Io offro 20 euro, anche se so che la cifra giusta sarebbe 10, ma non c’è verso, il tassista non molla. Allora, con naturalezza, proviamo la tattica marocchina di girare sui tacchi e andarcene. A quel punto un terzo tassista offre 25, ma siccome oramai con il secondo ci eravamo trovati bene perché parlava italiano, accettiamo la cifra ma mettiamo il veto sull’autista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Nel tragitto ci indica il giardino botanico e la residenza del presidente, il famoso arco di trionfo, in realtà opera recentissima finita solo nel 1936, è già in ristrutturazione, completamente rivestito dalle impalcature.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Gli chiediamo di suggerirci un ristorante, e lui è il primo dei tanti che in questo viaggio ci nomineranno il famoso “&lt;st1:personname productid="La Mama" st="on"&gt;La Mama&lt;/st1:personname&gt;”, dove trovare i piatti tipici romeni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Arriviamo in nemmeno 15 minuti all’albergo, che all’apparenza esterna è veramente triste, collocato in una strada spoglia e anonima. All’interno però si rivela come una sorpresa: la stanza è bella e spaziosa, il bagno nuovissimo con doccia a pavimento in mosaico, televisione, figro bar, aria condizionata (e brava Diana, che sicuramente sarà felice di averci prenotato un bel posto!).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Siamo stanchi, ma dopo una doccia siamo troppo curiosi di vedere qualcosa di Bucarest per restare a poltrire in albergo, e individuiamo sulla mappa che ci ha dato la receptionist che siamo vicinissimi alla Casa del Popolo, il secondo palazzo più grande del mondo, e ci incamminiamo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Abbiamo già cambiato 100 euro in Lei, e ci fermiamo nel primo posto che capita a prendere un frappè. Devo aver capito male, mi sembra che costi davvero poco, cerco di fare la conversione in euro, imposto la conversione sul telefonino, pare che costi solo 0,80 cent. Boh! Non abbiamo ancora capito il cambio, e non so bene quanti Lei abbiamo, ma proseguiamo senza soffermarci troppo sul problema, per il momento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Arrivati nei pressi del palazzo, veniamo accolti da una musica decisamente locale (finalmente!) e da un odore incredibile di carne arrosto. Il fumo circonda la piazza, che pullula di gente vestita di rosso, che sul petto porta la scritta: PSD. Stefano sospetta si tratti del &lt;i&gt;Partidul Social Democrat, &lt;/i&gt;&lt;span style=""&gt;il principale partito di centro sinistra romeno, attualmente all’opposizione, e commenta “qui socialdemocratico si può ancora dire”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Questo posto è davvero fantastico, comunque, perché pieno di gente di tutte le età, che ballano, scherzano, chiacchierano, e fanno incredibili code per prendere un panino con la salsiccia. Un primo maggio che sembra davvero una festa dei lavoratori! Come non approfittarne? Cerco di sapere di che si tratta, ma nessuno parla inglese. Non importa, ci mischiamo comunque ai locali, senza mimetizzarci visto che Ezio porta uno zaino e io dei giganti occhiali da sole, e ci mettiamo in fila per la salsiccia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Davanti a noi c’è una coppia giovane, io mi rivolgo a lei, magra, mezza bionda e mezza bruna (ovviamente la ricrescita è bionda!), occhi azzurrissimi, chiedendole se parla inglese. Mi fa segno di no coinvolgendo il suo ragazzo, tracagnotto dal volto bonario. Un po’ a gesti e un po’ in inglese ci spiega che siamo in fila per mangiare i MICI, una salsiccia senza pelle tipica romena, molto difficile da cucinare perché si sbriciola facilmente. Ci spiega che costa poco qui, come la birra. Alcune persone hanno addirittura dei buoni omaggio, probabilmente distribuiti loro al lavoro. La fila durerà almeno un’ora, un tempo sufficiente per fare amicizia con Florin, 23 anni, trasportatore di pane (tutto il pane che è qui lo ha portato lui stamattina!). Guadagna solo 300 euro al mese con il suo lavoro, mentre Georgi ha 19 anni e va ancora a scuola. Non possono permettersi di vivere insieme, ma abitano vicino, e i genitori di lui gli consentono di portarla a casa sua. Florin non ha mai preso l’aereo e non ha mai viaggiato, però l’anno scorso è stato in Italia, a Follonica, facendosi 24 ore di pullman per andare a trovare un amico che lavorava lì. Ma è molto lucido, non ha una visione idilliaca dell’Italia, sa che lì i Romeni sono un popolo sfruttato e odiato, e ci dice che vuole solo andarci in vacanza, e magari portarci Georgi. Quando la fila finisce ci invita a mangiare con loro, ci cerca un posto e sistema il tavolo in modo che alcuni “gypsy” non possano vederci. Ci dice molte cose utili, ad esempio che i taxi costano a km e non a tempo, come in Italia, e il costo qui è in media 1,7 Lei per km. Dall’aeroporto la cifra giusta sarebbe stata dunque 20 euro. Ci parla anche lui di un ristorante, migliore e più economico de “&lt;st1:personname productid="La Mama" st="on"&gt;La Mama&lt;/st1:personname&gt;”, il Pui de Urs (cucciolo d’orso) e ci indica dove trovarlo sulla mappa, appuntando sul nostro taccuino il menù consigliato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;C’è ancora il sole, che precederà, secondo previsioni meteo, tre giorni di assoluto mal tempo, e così quando Florin ci offre di accompagnarci a visitare la città, optiamo per continuare a vivere l’aria aperta, visitando il parco Cismigiu, il più antico giardino di Bucarest, costituito da oltre 30.000 alberi provenienti dalle montagne romene, e da piante esotiche importate dai giardini botanici di Vienna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Ci accompagna con un portamento orgoglioso, mostrandoci piccoli dettagli che non avremmo notato senza la sua guida. Ho l’impressione che lui ci abbia portato Georgi nei primi mesi della loro conoscenza e che con noi stia silenziosamente rifacendo un percorso affettivo noto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Sono le sei, e per lui che la mattina si sveglia alle tre è tardi. Anche noi siamo stanchi, e ci salutiamo per tornare in albergo, ma abbiamo appuntamento con la nostra guida il giorno dopo, alla fermata della metro IZVOR, davanti al palazzo. Ci porterà allo zoo. Io, nonostante sia entusiasta della proposta perché non sono mai stata ad uno zoo in vita mia, non ci spero tanto perché so che pioverà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;In albergo Ezio fa una felice scoperta: ci sono un sacco di canali satellitari dove vedere lo sport, quindi in questo viaggio non si annoierà mai, nemmeno in albergo. Lo vedo appassionarsi ad un gioco di biliardo, del quale non capisco il senso, e mi addormento per le successive due ore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Sono ormai le nove, troppo tardi per andare al Pui de Urs o a &lt;st1:personname productid="La Mama" st="on"&gt;La Mama&lt;/st1:personname&gt; a mangiare, perché sono lontani e non vogliamo rischiare prendendo un taxi. Allora gironzolando nel quartiere troviamo come unica opzione una pasticceria che vende delle sfoglie chiamate “Merdelene”. Più della lingua potè la fame, e nonostante il nome assaggiamo queste squisite sfoglie salate ripiene di formaggio acido. La nostra cena.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Giorno 2: 2 maggio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Benvenuti in Romania&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Ci siamo svegliati presto perché vogliamo avere tempo di visitare &lt;st1:personname productid="la Casa" st="on"&gt;la Casa&lt;/st1:personname&gt; del Popolo, prima di vedere Florin e Georgie, con i quali abbiamo appuntamento all’una.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Facendo colazione, Ezio lascia il portafogli sulla sedia. A me la cosa infastidisce, perché, dopo tutte le cose che si sentono sulla Romania, ritengo che il suo gesto possa indurlo a delle abitudini poco prudenti. Naturalmente lui mi dice che sono la solita paranoica, anzi con orgoglio ribadisce “oè, io so ‘e Napule”. Stiamo attenti, dico io, questa frase suona da ultime parole famose…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Usciamo, il tempo è ancora bello e ci siamo vestiti anche un po’ più leggeri. Ezio non indossa il suo giubbottone di pelle consumata, che faceva tanto indigeno, ma controvoglia, costretto da me, tiene la borsina della macchina fotografica nella cintura, secondo lui un vero led segnaletico del nostro status di turisti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Arrivati a piedi davanti all’entrata del mega palazzo, scopriamo che visitarlo deve essere una vera impresa. Nemmeno mio fratello, 15 giorni fa, aveva avuto l’opportunità di farlo per via della Convention NATO. Noi, invece, abbiamo una spiegazione molto meno ufficiale dalla guardia che era al cancello, che in italiano suona tipo “No, no possibile visitare oggi. Anzi, loro mi hanno detto stai chiuso fino a 5 maggio. Passate domani, possibile forse visitare”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Quindi, ripieghiamo su una visita fai da te della città. Ezio, cartina in mano, decide di portarmi non so bene a quale piazza. Ci avviamo. Un ragazzo, per strada, ci avverte gentilmente che ci stiamo avvicinando alla zona “zingara” della città, e ci consiglia caldamente di deviare. Allo scoprire che siamo italiani gli si illuminano gli occhi, diventa amico, racconta che addirittura è sposato con una italiana, e che sta per ripartire. Lui è a Bucarest solo di passaggio, è una città molto pericolosa, anche lui che è Transilvano deve stare sempre attento. Per esempio, questa differenza tra Lei e Ron, le due monete locali, nemmeno lui l’aveva capita dall’inizio. “ma scusa, non sono la stessa cosa?” interveniamo noi, confusi. Assolutamente no, i Ron cambiano con l’euro a 3,6; mentre i Lei a 36. Stefano sembra aver capito la manovra economica, e annuisce parlando di moneta pesante, lo hanno fatto anche in Italia. Io invece sudo freddo, e gli chiedo quanti Lei avrebbero dovuto darci ieri in cambio di 100 euro. Lui dice 36000, mentre siamo sicuri ce ne abbiano dati 360. Lui reagisce come se se lo fosse immaginato. Non è difficile cascarci, infatti qui in Romania, se non si cambia in un cambio ufficiale o non si prende dal bancomat con la scritta “G” (Governamentale), ti danno i Lei anziché i Ron! Anche a lui è successo, una volta gli hanno fregato 500 euro! Ci consiglia di riportare la ricevuta al cambio e di farci dare i soldi indietro. Quando gli diciamo che non abbiamo nemmeno la ricevuta perché abbiamo cambiato ad un cambio per strada, ci dice che allora non c’è niente da fare, ma di ritirare nei bancomat con &lt;st1:personname productid="la G. Gli" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la G." st="on"&gt;la   G.&lt;/st1:personname&gt; Gli&lt;/st1:personname&gt; diciamo che non abbiamo bancomat, che il nostro non funziona e l’unico modo è cambiare. Allora, dopo aver sottolineato che Bucarest non è posto per turisti, ci consiglia di andare al “Tourist Park”. Pare sia un posto un po’ fuori mano, perché se gli chiedo di indicarmelo, capita giusto appena fuori dalla nostra cartina. Pare sia una specie di paese dei balocchi, 50 ristoranti, agenzie di cambio fidate, e un information point turistico a cui chiedere tutte le informazioni. Infatti, in questi giorni di festa non viaggeranno nemmeno i taxi di notte, e se vorremmo partire alle 4 di mattina per il ritorno, dovremmo prenotare da lì uno Shuttle Bus che ci viene a prendere direttamente in albergo. Fantastico! E come fare a raggiungerlo? Beh, l’unico modo è prendere un taxi, ma quanti soldi abbiamo? Solo 300 Lei. Beh, sono un po’ pochi, ma può parlare lui con l’autista e convincerlo a portarci lì a quella cifra. Ok. Ci avviamo, e troviamo subito un taxi, dietro l’angolo. Lui parla con il tassista e si mette d’accordo per noi. Poi guarda l’orologio, e decide di accompagnarci. In macchina chiede al tassista di confermarci le cose che lui ci ha raccontato della doppia moneta, dei bancomat che rubano i soldi, del fatto che a Bucarest non vengano turisti, e tutto corrisponde. Che fortuna ad aver incontrato questa brava persona, adesso potremo programmare in sicurezza il resto del nostro viaggio, e magari vedere anche questo posto per turisti, che ancora non ne sono apparsi…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Arrivati nei pressi del giardino botanico, gli chiedo dov’è il parco, lui mi dice “aspetta”, in un tono che mi infastidisce. Arrivati alla residenza del Presidente, che ci consiglia di visitare, fa fermare il taxi davanti ad una lunga cancellata verde, dicendoci che quello è l’ingresso del Tourist Park. Noi gli diamo i nostri soldi, mancano 5 lei, ma non c’è problema, ce li mette lui, lo ringraziamo, e scendiamo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Bastano poche occhiate intorno, ad una semi-periferia senza l’ombra né di un ingresso, né di un turista per renderci conto che quello è davvero il paese dei balocchi, e noi siamo come pinocchio con delle lunghe orecchie d’asino che ci sono improvvisamente spuntate sopra i capelli. Una vera epifania, ci guardiamo e contemporaneamente ci rendiamo conto che quel tizio ci ha allegramente raggirato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;I ragguagli che chiediamo all’unica persona vagamente affidabile nei paraggi, un poliziotto, servono solo a confermare l’accaduto. Lei e Ron sono solo due nomi per dire la stessa cosa, e traducendo in euro, abbiamo appena speso 80 euro per: un giro in taxi dal centro alla periferia; conoscere due indigeni; un simpatico, ma troppo breve, se vogliamo, spettacolo folcloristico locale!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Abbiamo in compenso guadagnato una lunga passeggiata rigenerante per ritornare in centro, durante la quale ripercorrere i dettagli della fregatura appena presa. A me brucia per i soldi, a Ezio perché si vergogna di ammettere che un napoletano si è fatto fregare da un romeno!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Arrivati quasi in centro cambiamo 30 euro ad un cambio che sembra una banca, mi chiedono la carta d’identità e mi danno addirittura la ricevuta! Appena fuori dal banco proviamo anche ad usare il nostro bancomat, ed incredibile, funziona! Abbiamo all’attivo 200 Ron (Lei) che ci basteranno per due giorni!!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Incontriamo Florin e Georgie nel posto e all’ora previsti, ma già piove, e finiremo con fermarci in un bar a prendere una birra e a conoscerci meglio. Siamo nell’ Unirea Center, il centro commerciale di Piazza Uniri, che avevamo visitato prima di incontrarli. Ci propone una gita al Museo Saturi, dove lavora sua madre, e dove può farci entrare gratis l’indomani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Incredibili, questi Romeni, proprio come gli italiani, chi prende e chi da. Benvenuti in Romania!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Dopo aver riposato un po’ in albergo, decidiamo che non possiamo certo farci demoralizzare per come è cominciata la giornata, e allora decidiamo di andare a cena al Pui de Urs, dove ha consigliato Florin il primo giorno. Non è facile. Visto che, adesso con ragione, continuiamo a rifiutarci di prendere un taxi, arriviamo ad una metro lontana dalla destinazione, facciamo avanti e indietro un bel po’, in modo che si faccia anche fame, prima di arrivare al ristorante. Non ci posso credere che per quanto sia famoso (a chi chiedevamo indicazioni sembrava essere ben noto) questo posto sia così mal dislocato: periferia, in mezzo a delle casette circondate da cani randagi…comunque ci accolgono bene, il posto è piccolo, ma emana già un profumo rassicurante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Purtroppo, il pezzo forte del menù consigliato dal nostro Florin, i reni, oggi non è disponibile, e quindi ordiniamo: Ciorba de v&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;ăcută (zuppa di carne); ciorba de pui “’a la grec” (zuppa di pollo alla greca); smantana (una crema di formaggio da aggiungere alla zuppa); ardei iute (peperoncino fresco); pomana porcului (maiale alla griglia con vino); escalop din fil de urs cu ciuperci (scaloppina di filetto di orso con funghi); salata de telina cu maionesa (insalata di “telina” che non sappiamo assolutamente che cos’è, crediamo sia una rapa, ma è talmente gustosa da ricordare il cocco o la noce); cartoni prăjiti (patate fritte); garnitură assortată (verdura mista rimandata indietro per intero, sembrava quella della mensa!), tutto innaffiato da Busuioaca de Bohotin, un vino rosè tipico dolce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Abbiamo speso 90 Lei, che in euro sono 25! Ma anche se soddisfatti non possiamo andarcene senza aver chiesto al nostro cameriere, l’unico che parlava inglese, di mostrarci che cos’era la “telina” che avevamo così tanto gradito. Se ci fossimo basati sulla pessima traduzione fatta in inglese “celery”, tornati in Italia ci saremmo convinti che si trattasse di sedano. Invece era una grossa rapa bianca, che il cameriere ci spacca e lascia annusare, e ammiccante sottolinea che è ottima per l’uomo, tipo il ginseng!.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Facciamo in tempo a tornare in metropolitana, che per noi è più sicura di un taxi.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Giorno 3: 3 maggio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;La mama è sempre &lt;st1:personname productid="La Mama" st="on"&gt;La Mama&lt;/st1:personname&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Questa volta l’appuntamento con la nostra guida è di mattina. Oggi è sabato e non deve consegnare il pane. Ci vediamo alle &lt;st1:metricconverter productid="11 in" st="on"&gt;11 in&lt;/st1:metricconverter&gt; piazza Unirii, crediamo piazza dell’Unità. Alla fine, sarà il posto nel quale saremo stati più volte a Bucarest, il centro della vita commerciale cittadina: una piazza enorme, al centro una fontana, intorno alla quale passa una strada asfaltata, intorno alla strada altre enormi vasche, intorno alle vasche dal fondo a mosaico dei giardini con panchine, intorno ai giardini il marciapiede, e poi di nuovo strade, a scorrimento veloce, che portano in tutte le direzioni. Qui il centro commerciale più grande, quello dove stiamo stati ieri; dove scopriamo che come ci ha detto Florin qui la vita, a parte il cibo, è cara come a Firenze, solo che prendono un terzo del nostro stipendio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;I nostri amici sono puntuali come al solito, non hanno ombrello anche se piove, ma una felpa con cappuccio, striminzita, a parer mio, per l’aria che tira, ma la fibra dell’est non si è ancora rammollita come la nostra, pare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Florin ci chiede se nonostante il tempo vogliamo ancora andare al museo, io insisto, per capire solo dopo che si tratta di un museo all’aperto. Arriviamo in un parco grandissimo, ma la pioggia scorre a catinelle, abbiamo un solo ombrello, ed io un cappello impermeabile che fa di me una perfetta turista. Ma mi sento al sicuro perché c’è Florin con noi, e nessuno oserà rivolgerci la parola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Arrivati all’ingresso del museo, Florin fa una telefonata a sua madre. Prima che qualcuno ci veda ci scambiamo un po’ di oggetti: Georgie prende il mio cappello e Florin prende lo zaino a Stefano, in questo modo anche se loro sembrano turisti parlano romeno e nessuno farà storie per farci entrare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Una volta dentro capisco definitivamente perché la pioggia poteva essere un problema. Siamo praticamente dentro un antico villaggio, le strade sono in terra battuta, e le case piccole e di creta. È delizioso, emana un aura di autenticità, e sono molto grata a Florin per averci portato, non ci saremmo certo venuti se non fosse stato per lui! Scopro leggendo sulle mie stampe che si tratta del museo outdoor più grande d’Europa, il Muzeul Satului copre &lt;st1:metricconverter productid="30 acri" st="on"&gt;30 acri&lt;/st1:metricconverter&gt; intorno al lago Herastrau (nel quale si pescano le famose carpe!), è costituito da circa 50 edifici che rappresentano la storia dell’architettura rurale di tutta &lt;st1:personname productid="la Romania" st="on"&gt;la Romania&lt;/st1:personname&gt;; gli edifici sono stati accuratamente smontati, trasportati sull’acqua e rimontati nel museo, ricostruendo fedelmente la struttura di un antico villaggio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Davanti alle piccole e deliziose case, stanno delle donne di guardia, tra cui la madre di Florin. Una signora molto pacata e sorridente. Tramite Florin scopriamo che l’altra figlia, Claudia, ha una idea idilliaca dell’Italia e vorrebbe venirci a lavorare, senza neanche finire la scuola. Noi raccontiamo a Florin tutte le brutte esperienze nelle quali potrebbe rischiare di incappare Claudia se desse seguito al suo progetto, ma non c’è bisogno. Come già abbiamo avuto occasione di notare, Florin, anche se è giovane, sa benissimo che l’idea di sua sorella è una fesseria, e che in Italia si viene per andare in vacanza, e basta. Inoltre, aggiunge, i soldi non sono poi così importanti, basta lavorare per averne abbastanza per vivere e stare bene anche in Romania.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Finita la visita, e completamente inzaccherati di fango, torniamo a Piazza Unirii, dove offriamo il pranzo ai nostri amici al Kentuchy Fried Chicken, dove io non ero mai stata prima. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Ci salutiamo subito dopo. È ancora presto, e decido di separarmi da Ezio, per approfittare del cambio e farmi tagliare i capelli in un salone locale, per un costo non lontanamente paragonabile a quello che pago a Firenze. Ho occasione qui di scambiare delle chiacchiere con il giovanissimo parrucchiere e la brava manicure, i quali si scusano da parte dei romeni che ci hanno truffato, e ci tengono a sottolineare che Bucarest è una città tranquilla: nessuno mi salterà al collo, o mi deruberà, tanto per gradire, a meno che non capisce che sono turista…ehm. Non mi sento proprio tranquilla a tornare in albergo da sola, e nemmeno Stefano, che nonostante si stia godendo il suo sport preferito, mi manda un messaggino. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Lo trovo comunque sbragato a guardare quel gioco del biliardo, come si chiama, …..Sniker, snooker.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Dopo essermi tolta i pantaloni ancora pieni di fango, e fatta una grandiosa doccia nel nostro fantastico bagno, ci vestiamo intenzionati a visitare il ristorante &lt;st1:personname productid="La Mama" st="on"&gt;La Mama&lt;/st1:personname&gt;, di cui ci continuano a parlar bene, anche Angela, la manicure, me lo ha consigliato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Sicuramente ce n’è uno alla fermata della metro Stefan cel Mare, ma prima bisogna indovinare il treno giusto da prendere alla nostra stazione di partenza. Infatti sbagliamo treno e siamo costretti a tornare indietro. Abbiamo il tempo di formulare alcune considerazioni: qui ci sono un sacco di negozi di fiori, tenuti principalmente da zingari: la voce che dice le fermate della metropolitana è uguale in tutto il mondo; qui la gente è triste per le condizioni che vive, ma ha anche i lineamenti tristi, e cioè gli angoli della bocca all’ingiù. Siamo di nuovo al punto di partenza, e ci decidiamo a chiedere. È una ragazza vestita bene, che ci accompagna a prendere il treno, e ci ribadisce che &lt;st1:personname productid="La Mama" st="on"&gt;La Mama&lt;/st1:personname&gt; è un buon ristorante, visto che la materia prima la prende nel posto dove lavora lei! Ma quanto è piccola Bucarest, eh!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Arrivati a Stefan cel Mare, che prende il nome da Stefano il Grande, chiamato così perché era piccolo di statura, usciti dalla metro chiediamo dove è &lt;st1:personname productid="La Mama." st="on"&gt;La Mama.&lt;/st1:personname&gt; È proprio di fronte a noi, ma è tutto spento, il ristorante sembra chiuso! No! Avviciniamoci, non me ne voglio andare senza aver fatto almeno una foto al famoso &lt;st1:personname productid="La Mama. Il" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Mama." st="on"&gt;La   Mama.&lt;/st1:personname&gt; Il&lt;/st1:personname&gt; luogo in cui ci troviamo è altrettanto ambiguo come il Pui de Urs. Periferia, fili della corrente a terra e grovigli ai pali, strada quasi buia, ma almeno è aperto, per fortuna. Entrando dentro mi fa davvero un’ottima impressione, perché mi aspettavo qualcosa dall’apparenza molto meno autentica e più patinata ad uso e consumo dei turisti. Invece, accoglie gente del posto, e i camerieri parlano poco inglese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Io voglio sicuramente un’altra Ciorba, qui le zuppe sono ricchissime e nutrienti, quella allo stile campagnolo che prendo io oltre alle patate contiene addirittura delle costolette di maiale! Ezio prende invece una scaloppina di pollo con contorno di polenta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Il ritorno in albergo è ovviamente più semplice dell’andata. È abbastanza tardi rispetto al nostro solito, e penso alle parole di Angela “nobody will jump on your neck, never think so…” mentre torniamo a piedi dalla metropolitana all’albergo, e ogni fruscio mi fa saltare, ma che cagasotto…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Giorno 4: 4 maggio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Lost in Bucarest&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Questa mattina, dopo la colazione, la passione sportiva di SEzio ci trattiene in albergo fino alle 11, per vedere come va a finire il moto mondiale, dove naturalmente vince Valentino Rossi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Siamo diretti alla Piazza della Rivoluzione, dove fu deposto Chausescu. Da lì, raggiungeremo il museo Nazionale di Arte Romena, dove è contenuta la più vasta collezione di opere romene del mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Dall’arte sacra dedicata a vescovi ricchi come principi, all’arte borghese che ritrae cancellieri e mogli di comandanti militari, all’arte moderna come la conosciamo noi, che ripercorre le tappe dell’impressionismo, espressionismo, e cubismo come in tutta Europa. Da segnalare in particolare due quadri, dal titolo “Settignano” e “Fiesole”, due paesi della provincia di Firenze, dove gli autori evidentemente erano stati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Indimenticabile invece il quadro “Spionul” di &lt;span style=""&gt;Nicolae Grigorescu, considerato il fondatore della pittura romena moderna. Un cavallo lanciato in corsa, con lo sguardo al fruitore del quadro, che in quel momento si sente la vera spia, ad aver colto quel lampo negli occhi del cavallo, e il bagliore dell’alba sorgere attraverso una densa pennellata bianca in mezzo alla tela.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Dopo aver camminato nel museo, arriva immancabile il momento in cui SEzio cede al suo spirito zingaro e decide di perdersi nella città. Camminiamo senza sosta per due ore prima che lui ammetta che ci siamo inequivocabilmente allontanati dal centro. Io leggo addirittura il nome della strada “stefan cel Mare” dove eravamo stati la sera prima a cena, che da mappa a piedi avevamo considerato una distanza insormontabile. Mi lascia su una panchina con i piedi doloranti in cerca di una metropolitana in zona, ma alla fine, controvoglia, l’unico modo per tornare in centro è un taxi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Abbiamo appuntamento con Florin, e ci restano 15 minuti per visitare &lt;st1:personname productid="la Patriarhia Romana" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Patriarhia" st="on"&gt;la Patriarhia&lt;/st1:personname&gt; Romana&lt;/st1:personname&gt;, il centro del culto cristiano ortodosso romeno, situata su una collina che domina la città, vicino a Uniri Plaza. Ma il tempo è così poco e siamo così stanchi che ci sembra che sia chiusa, e non stiamo nemmeno tanto a cercare un ingresso, ci accontentiamo di fare capolino dentro una cappella dove si sta celebrando messa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Florin e Georgi non tardano ad arrivare all’appuntamento, e insieme andiamo di nuovo ad un piano del centro commerciale solito, a bere qualcosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Ci mostrano sui loro avanzatissimi telefonini una serie di foto, e di una gita che hanno fatto di recente in montagna. Alcune di esse hanno come sfondo il Pui de Urs e il bar dove siamo adesso, in pratica posti a loro familiari, che adesso sono diventati un collegamento anche con noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Il tempo è trascorso velocemente, e Florin domani si sveglia prima dell’alba per lavorare. Così ci dice che gli sembra incredibile questo fatto che siamo qui a bere una birra insieme, era poco tempo fa che gli abbiamo chiesto cosa arrostivano sulle griglie davanti alla Casa del Popolo, e adesso siamo amici. È davvero triste e dispiaciuto di salutarci, per lui siamo stati un evento e una piacevole interruzione della monotonia. Non sa se verrà mai in Italia a trovarci, e ha paura che quando troverà il modo ci saremo dimenticati di lui…che tenerezza, non sa davvero quanto può essere lunga la memoria di un grafomane…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Compriamo una cena take-away e torniamo in albergo, anche noi dobbiamo fare la levataccia. A riprova dalle menzogne che ci ha raccontato il ragazzo che ci ha tratto in inganno, domani raggiungeremo l’aeroporto con la macchina dell’albergo, più sicuro, e con prezzo onesto stabilito in anticipo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Ci soffermiamo a vedere questo sport di biliardo, che ha tanto intrigato Stefano in questi 3 giorni. Si chiama snooker e si svolge su un tavolo più grande di quelli normalmente in uso, si adoperano comunque una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stecca_da_biliardo" title="Stecca da biliardo"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;color:#000000;" &gt;stecca da biliardo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e numerose biglie, precisamente 15 rosse, 6 di vari colori ed 1 bianca. Lo scopo del gioco è riuscire ad infilare nelle buche tutte le biglie presenti sul tavolo, seguendo delle regole ben precise.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Stiamo assistendo al campionato del mondo, 30 partite (lunghissime) di seguito, giocate tra Ali Carter e Ronnie ‘O Sullivan, che sembra il vero favorito. Comincio ad appassionarmi anch’io quando Ezio mi dice che sono in palio 415.000 euro. Ma anche se ‘O Sullivan è in vantaggio, siamo solo alle prime partite, e cediamo al sonno… (scopriremo solo in Italia che a vincere è stato lui, per la terza volta consecutiva, un vero prodigio!)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Levataccia e macchina puntale. Nell’aeroporto spendiamo gli ultimi Lei per prendere un cappuccino e una spremuta. A Roma ritroviamo la nostra macchina ad aspettarci, uguale a come l’avevamo lasciata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Anche il tempo è lo stesso che in Romania. Forse noi siamo un po’ diversi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt; 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clear: both; float: left;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SBTJigD5AyI/AAAAAAAAAEc/2prY3otjmWY/s320/2008-marzo-pasqua+047.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;è proprio vero che le idee fluttuano nell'aria e a raccogliere possiamo essere in tanti...ma senza sapere che esistesse un movimento di &lt;a href="http://ikeahacker.blogspot.com/2007/07/ikea-shower-curtain-dress.html"&gt;hacker del design di ikea&lt;/a&gt;, avevo già fatto il mio primo vestito della collezione "Svezia on".&lt;br /&gt;Ricavato da un metro e mezzo di stoffa di arredamento, nasce dall'esigenza di andare oltre la moda, e di trovare nel vestiario la fantasia e la capacità di esprimere la diversità...&lt;br /&gt;La modella è la mia prima acquirente...&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SBTJiwD5AzI/AAAAAAAAAEk/DJdsxR9-rVk/s1600-h/2008-marzo-pasqua+048.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_" style="margin: 0px 10px 10px 0px; clear: both; float: left;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SBTJiwD5AzI/AAAAAAAAAEk/DJdsxR9-rVk/s320/2008-marzo-pasqua+048.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SBTJjAD5A0I/AAAAAAAAAEs/s4yfhwdysJM/s1600-h/2008-marzo-pasqua+049.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_" style="margin: 0px 10px 10px 0px; clear: both; float: left;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SBTJjAD5A0I/AAAAAAAAAEs/s4yfhwdysJM/s320/2008-marzo-pasqua+049.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SBTJjQD5A1I/AAAAAAAAAE0/Cx56xEOy4SE/s1600-h/2008-marzo-pasqua+050.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_" style="margin: 0px 10px 10px 0px; clear: both; float: left;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SBTJjQD5A1I/AAAAAAAAAE0/Cx56xEOy4SE/s320/2008-marzo-pasqua+050.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://picasa.google.com/blogger/" target="ext"&gt;&lt;img src="http://photos1.blogger.com/pbp.gif" alt="Posted by Picasa" style="border: 0px none ; padding: 0px; background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;" align="middle" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-1223666482057848065?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/1223666482057848065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=1223666482057848065' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1223666482057848065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1223666482057848065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2008/04/ikea-hackering.html' title='IKEA HACKERING'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/SBTJigD5AyI/AAAAAAAAAEc/2prY3otjmWY/s72-c/2008-marzo-pasqua+047.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-1890174113275438464</id><published>2008-02-08T17:04:00.000Z</published><updated>2008-12-10T02:10:52.049Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viabilità interiori'/><title type='text'>INTO THE me</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/R6yL8E--8vI/AAAAAAAAAEU/p7XB49K4UXo/s1600-h/2007_into_the_wild_006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/R6yL8E--8vI/AAAAAAAAAEU/p7XB49K4UXo/s400/2007_into_the_wild_006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164656736933442290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;"&gt;In questa altalena che fa oscillare la gente come me tra il desiderio di costruire qualcosa di buono nella vita e la voglia di mandare il mondo intero a quel paese, a volte ci si mette un film, come Into the Wild.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;"&gt;Abbiamo attraversato l'America e le fasi della nascita, dell'infanzia, dell'adolescenza e della maturità, e parlato con quei personaggi che anche se così somiglianti a tanto noti clichè hanno ancora qualcosa da insegnare. Abbiamo vissuto la nostra stessa frustrazione di non essere all'altezza delle aspettative dei nostri padri, che vorrebbero per noi la macchina più bella e la casa più grande. E siamo partiti alla ricerca di un rapporto più vero con il mondo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;"&gt;Vedere questo film può fare stare male, se ancora non ci siamo distaccati dal modo di vivere convenzionale, pur essendocelo sempre augurato. Oppure, può rendere sereni e felici, se il nostro distacco, pur non essendo apparente (tutti abbiamo un lavoro e una casa), ci consente di essere felici di noi stessi, delle nostre letture, degli amici poveri ma ricchi, del non ci manca niente se c'è la condivisione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;"&gt;La nostra malleabilità ai gusti e ai desideri imposti dal consumismo è una catena che possiamo facilmente rompere; il desiderio di successo e di realizzazione nel lavoro si abbatte facilmente se pensiamo alla libertà che ha invece chi torna a casa ed è libero di pensare ai fatti suoi; circondarsi di propri simili e non rinnegare tutto il prossimo perché in catene è un buon modo per mettere in pratica la felicità, che si realizza solo se condivisa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;"&gt;E il desiderio di immensa libertà, di partire, andare a vivere in un posto nuovo, dove non conosciamo nessuno, e rinvigorire il nostro essere delle nuove esperienze che ci rendono migliori e vivi, può essere soddisfatto solo e soltanto se prima abbiamo spezzato le catene, dormito sonni pacifici, pensato che per un attimo che se dovessimo perdere tutti i nostri averi materiali non dovremmo nemmeno fare la fatica di preparare la valigia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-1890174113275438464?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/1890174113275438464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=1890174113275438464' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1890174113275438464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1890174113275438464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2008/02/into-me.html' title='INTO THE me'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/R6yL8E--8vI/AAAAAAAAAEU/p7XB49K4UXo/s72-c/2007_into_the_wild_006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-5972674519707909303</id><published>2007-09-10T11:40:00.001+01:00</published><updated>2008-12-10T02:10:52.321Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='per la ragazza a sud'/><title type='text'>RIFICOLONA, V-DAY e TE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RuUfb_xhiiI/AAAAAAAAAEM/9s0HH3b4rMM/s1600-h/rificolona-beelama.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RuUfb_xhiiI/AAAAAAAAAEM/9s0HH3b4rMM/s400/rificolona-beelama.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108523918157777442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;immagine di Beelana, da flickr.com&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Narrow, sans-serif;"&gt;La Rificolona è una festa popolare fiorentina, che nonostante la perenne invasione di turisti in qualsiasi avvenimento di questa città, conserva ancora il sapore di una tradizione popolare. I bambini costruiscono insieme ai genitori una lanterna di carta (molto più spesso la comprano dal cinese!), con dentro una candelina (molto spesso una lampadina a pile!), e la portano a spasso in onore della nascita della Madonna. Quanto rimane della processione da Piazza Santa Croce a Piazza SS. Annunziata, deriva dall'antico pellegrinaggio che le donne dalle colline di Vallombrosa e Impruneta compivano calando in città per questa “fierucola” (da qui RIFICOLONA), per omaggiare la madonna e vendere i loro prodotti. Si accompagnavano con delle lanterne, che i fiorentini, fedeli al loro xenofobismo naturale, foravano con delle cerbottane, infastiditi dalla presenza in massa di campagnoli rozzi e pidocchiosi. Anche oggi la festa divide buoni e cattivi, poetici e distruttori, l'innocenza dei bambini e la perfidia dei ragazzacci (anche di genitori, a volte), muniti di una cannuccia di ferro e di una pasta di stucco per vetri. L'obiettivo è incendiare o bucare il giocattolo? L'obiettivo è sparare! Mi risponde un monello...Il tutto accompagnato da banda in costume e concerto finale con antichi stornelli fiorentini. Mi sono sentita bene, finalmente un po' più partecipe di una città che mi ospita in modo non troppo caloroso, finora. Però, c'è sempre un però, volevo lo zucchero filato, e un cucchiaio di zucchero riscaldato costava almeno 2 euro, quindi mi è subito crollata quella illusione di “popolare”!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Narrow, sans-serif;"&gt;In compenso, Firenze è stata una delle città più attive nella raccolta delle firme per il V-day (azione partita dal blog di Beppe Grillo per promuovere una legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito”) dell'8 settembre. Insieme a Napoli. Dobbiamo dirlo. Una partnership del tutto involontaria, ne sono sicura, ma che porta a riflettere su quelle che consideriamo da sempre distanze di mentalità, di queste due città opposte, che incarnano valori così distanti. Eppure, la voglia di mandare a quel paese la nostra classe politica corrotta è la stessa, dalle Alpi allo stretto. Eppoi. Cosa dire del trasformarsi in realtà di un movimento virtuale, di questo scendere in piazza attraverso le informazioni scambiate sul web? Questo mi fa credere che c'è una speranza di democrazia, se scriviamo sul web, se leggiamo i blog, se postiamo, taggiamo, linkiamo...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Narrow, sans-serif;"&gt;inoltre, questo week end ho notato come quella ragazza che tanto mi piace ti somiglia, nel dolore fisico che prova di fronte agli intonaci che coprono i palazzi antichi di Istanbul, alla rabbia per gli inghippi fiscali che solo lei conosce perché è il suo mestiere e questo doversi districare in un lavoro che non le si addice, e quella tremenda commovente assurda poesia che le si alza dalle labbra quando parla d'amore, del suo cane quadrupede e del suo compagno bi-pede. Tutto questo ti somiglia così tanto che mi rende felice, di sapere che  il tuo modo di essere esiste, e adesso lo so riconoscere. Grazie a te.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-5972674519707909303?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/5972674519707909303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=5972674519707909303' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5972674519707909303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5972674519707909303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/09/rificolona-v-day-e-te.html' title='RIFICOLONA, V-DAY e TE'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RuUfb_xhiiI/AAAAAAAAAEM/9s0HH3b4rMM/s72-c/rificolona-beelama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-5376191086070694766</id><published>2007-08-31T15:39:00.001+01:00</published><updated>2008-12-10T02:10:52.519Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viabilità interiori'/><title type='text'>Come?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RtgoMfxhihI/AAAAAAAAAEE/Dza7DDU09Lg/s1600-h/solitudine-peng.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RtgoMfxhihI/AAAAAAAAAEE/Dza7DDU09Lg/s400/solitudine-peng.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5104874372777216530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;foto di Peng (flikr).&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Come potrei non sentirmi sola, se a volte nemmeno io mi ascolto. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non mi do retta, cerco di intrattenermi, di distrarmi con il ricamo, con le parentesi estive di occhi di amici.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Com’è duro tornare ad essere una macchina, una lavoratrice instancabile, una moglie devota, una donna da necrologio. Com’è duro salire quelle scale che chiamiamo casa e trovarci alla fine, dietro la serratura, una montagna ispida da scalare, tutte le sere, per scambiare una parola. A volte vorrei non tornare, essere investita da un’auto, vedere la ruota della mia bicicletta romanticamente continuare a roteare per nessuno, senza accorgemene scomparire. E mi domando, come sia possibile essere così felici e poi così tristi? Perdere tutto quello in cui si crede, non avere uno scopo…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Senza amore non vivo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-5376191086070694766?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/5376191086070694766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=5376191086070694766' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5376191086070694766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/5376191086070694766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/08/come.html' title='Come?'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RtgoMfxhihI/AAAAAAAAAEE/Dza7DDU09Lg/s72-c/solitudine-peng.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-393004931019248146</id><published>2007-08-06T16:56:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T02:10:52.905Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sud e follia'/><title type='text'>LIBERATO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RsHQ6a2J82I/AAAAAAAAAD8/YKJoBKNkgTk/s1600-h/liberato.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098585955217568610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RsHQ6a2J82I/AAAAAAAAAD8/YKJoBKNkgTk/s400/liberato.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ha circa 60 anni, la pelle abbronzata, i capelli lunghi alle spalle, grigi, bianchi e biondi insieme.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siede al primo tavolino della carrozza ristorante, e si guarda intorno in modo curioso, allo stesso tempo frenetico e meravigliato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha una corporatura minuta, le braccia nude e nervose da lavoratore. E' magro, e da sotto i baffi sottili si intravede che ha solo un incisivo su due.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando parla gesticola e si infervora, perchè sono 10 anni che non vede la Puglia e l'ultima volta che c'è stato aveva visto le stradine di campagna che affettavano le colline ricoperte di asfalto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E se parla dell'ultima volta che ha visto suo padre, malato di tumore e allettato e in fin di vita da mesi, lo fa con le lacrime agli occhi. Il tempo di scendere da Milano, vederlo, esaudire la sua richiesta di fargli la barba, e se ne era andato per sempre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono lacrime contagiose, le lacrime di un uomo quasi anziano, un uomo che riesce a commuoversi al pensiero che si possa morire dopo aver salutato le persone che amiamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha una scatolina di caramelle al caffè che contagiano il suo alito, e non è arrabbiato, però non è nemmeno contento, perchè bisogna avere un motivo per essere arrabbiati, e un motivo per essere contenti. Lui non è contento perchè anche se potesse mandare indietro il tempo sarebbe comunque costretto ad emigrare, da una cultura inoculata con cura a tutta la sua famiglia, a tutti i suoi coetanei, a tutto il suo paese. La cultura del bisogna andare, partire, andare a lavorare lontano da qui, da questo fuori intriso di sudore, da queste case di pietra che adesso risuonano dell'eco del vuoto! Mentre a Milano lotta ancora per avere un alloggio popolare, la vecchia casa dei suoi genitori è implosa in rovina sul vuoto rimasto. Tutti sono andati a diventare la mano d'opera di dove sono state costruite le fabbriche, il moto univoco di una intera generazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non vuole che si chieda la sua età, ma se gli chiedete se ha figli, lui risponde che ne ha due e il primo di 29 anni, e come suo padre ha fatto un figlio a 20 anni anche lui. Perchè il ciliegio anche se innesti un pero continua a fare pure le ciliegie! E anche dopo quello che ha veduto, il gregge che si immette e viene rinchiuso dentro ai cancelli delle fabbriche, non poteva ritornare, per ORGOGLIO, perchè tornare è come fallire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando si ricorda di essere stato felice, in giro fuori casa, senza pensare a soldi o chiavi di casa, sorride e magari ti ringrazia anche. Perchè allora i poveri non avevano bisogno di niente e ci si aiutava con uno scambio senza "a buon rendere", che oggi te lo dicono anche quando fai girare una canna, e lui te lo ribadisce, tentando di estirpare questo linguaggio malato, che non vuole che gli sia reso niente, che non vuole fare le cose per FAVORE, ma per PIACERE, e basta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando si ricorda che prima di partire, a 15 anni, non era mai morto nessuno al suo paese, il volto si incupisce di nuovo e i capelli gli nascondono il volto, per non indurti in facili metafore col suo nome. Si chiama Liberato, e sta tornando in un paesino in provincia di Foggia, da solo, a contare i morti degli ultimi deici anni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-393004931019248146?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/393004931019248146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=393004931019248146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/393004931019248146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/393004931019248146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/08/liberato.html' title='LIBERATO'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RsHQ6a2J82I/AAAAAAAAAD8/YKJoBKNkgTk/s72-c/liberato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-6935909755885565831</id><published>2007-06-21T17:02:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T02:10:53.171Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intolleranze alimentate'/><title type='text'>VIVERE A FIRENZE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RnqiZOTTZPI/AAAAAAAAAD0/9WaX6ctEroM/s1600-h/turisti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RnqiZOTTZPI/AAAAAAAAAD0/9WaX6ctEroM/s400/turisti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078550084033144050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mi sono sempre chiesta come fosse vivere ad Amsterdam o a Parigi, o anche a Roma, Firenze, quelle città dove si va perché bisogna vederle, perché hanno una fama così grande che tutti prima o poi (6 miliardi di persone?) ci devono andare. Come sarebbe vivere in una di queste città, sentendosi fortunati ogni giorno per quello che si ha l’opportunità di vedere di respirare di ammirare, perché passeggiando per il centro si incontra sempre un musicista o un artista che si esibisce e allora anche a te può sembrare di stare in vacanza.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma poi, ci sono venuta ad abitare, a Firenze, la caput mundi in seconda, la culla del Rinascimento, il centro della nostra lingua, la città che diede i natali a Dante, Boccaccio, Leonardo e Michelangelo, ma anche a Zeffirelli e a Margherita Hack. La città che popola i sogni delle teenager americane, che chiedono ai genitori un soggiorno–studio in premio quando passano la maturità; la città con il centro esclusivamente pedonabile, la ZTL diurna e notturna, la città con la “telecamera amica” in ogni angolo; la città dove la zanzara tigre trova il suo habitat ideale e dove tutti fanno la vita del turista, dove per fare qualsiasi cosa devi mettere mano al portafogli, dove un bicchiere d’acqua liscia al bar costa un euro; la città sempre affollata, pullulante di facce nuove e diverse eppure sempre le stesse, le stesse categorie: ragazze americane, giapponesi con macchina fotografica, tedeschi in dottorato; musicisti e artisti classici. L’unica città che si può permettere di avere commessi scortesi, tanto le cose si vendono da sole, la città delle leather factories, delle bancarelle di lusso, dello sgomitare del centro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Potresti non sentirti così fortunato di vivere nella culla della civiltà quando ti vedi costretto ad evitare il centro perché è solo una colonia del touring club; quando l’affitto ha i prezzi di una città sul mare e 12 mesi risparmiano solo la tredicesima; quando a fare la spesa ci metti le ore perché in centro non ci sono supermercati, tanto il turista non ne ha bisogno, il turista vive di pizzette (4 euro il pezzo), di gelati (il più piccolo 3 euro), di bistecca (4,5 euro l’etto), e di acqua in bottiglia…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Vivere a Firenze è una missione, perché non è viva come Milano ma è stracolma di gente; perché il lavoro è poco lo stesso, perché anche se è ciclabile le piste sono poche e i ciclisti soccombono alle ramanzine dell’automobilista; perché ogni scelta che fai viene giudicata dagli estranei, che si sentono in diritto di rimproverarti, di insegnarti qualcosa. Se attacchi la bici ad una ringhiera esce il padrone che si incazza perché in quel momento la SUA ringhiera è meno bella, invece se non la attacchi a qualcosa te la rubano, per poi dovertela ricomprare da un’altra parte , e senti commentare da chi queste cose non le sa “strano, non siamo mica a Napoli!”…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La città dove non esistono gallerie d’arte moderna (meno una microscopica), dove si inaugurano ristrutturazioni di edicole della madonna e si comunica con bigliettini di cortesemente sloggiare in quell’occasione, la città che quando è caldo e caldo davvero, ma è caldo del caldo e del sudore dei miliardi di visitatori, che se da piazzale Michelangelo guardi, se riesci a fare capolino tra la folla, il ponte vecchio, scorgi un pullulare di teste, di flash, tutti a scattare la stessa identica foto da portare a casa, per raccontare agli amici e ai partenti di esserci stato, e di come sarebbe bello poterci abitare…&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-6935909755885565831?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/6935909755885565831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=6935909755885565831' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6935909755885565831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6935909755885565831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/06/vivere-firenze.html' title='VIVERE A FIRENZE'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RnqiZOTTZPI/AAAAAAAAAD0/9WaX6ctEroM/s72-c/turisti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-6286618396080239420</id><published>2007-06-21T11:41:00.001+01:00</published><updated>2007-06-21T17:31:03.546+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viabilità interiori'/><title type='text'>questo è amore</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Questa casa prende forma piano, prima la sua mano&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Di pittura gialla, poi il mio pennello&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Di soli gialli intorno alle porte.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Come se fossimo due folli folletti, &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;io non vedo lui, lui non vede me,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;ma alla fine le nostre due mani si congiungono &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;e il disegno e la base sono una cosa sola.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Questo è l’amore, forse, costruire insieme ma ognuno il suo,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;questo tornare a casa e affaccendare&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;trovare il tempo per preparare &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;il pranzo che da solo mangerai domani;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;oppure lavare, cucire, scrostare il lavandino&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;non lo fai tu perché hai spazzato e stirato,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;è come un formicaio,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;questa casa, con 2 formiche che non si incontrano tanto spesso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;È il sesso?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un vecchio amico che ogni tanto ci viene a trovare.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Bisogna prenotare, sennò prende altri impegni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma quando viene, si fa sentire.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-6286618396080239420?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/6286618396080239420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=6286618396080239420' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6286618396080239420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6286618396080239420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/06/questo-amore.html' title='questo è amore'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-8028879860810705285</id><published>2007-06-05T13:28:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T02:10:53.211Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intolleranze alimentate'/><title type='text'>la mia personale protesta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RmVY7OTTZOI/AAAAAAAAADs/2VO3IWaQ6B0/s1600-h/scream.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RmVY7OTTZOI/AAAAAAAAADs/2VO3IWaQ6B0/s400/scream.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072558329777317090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;La mia personale protesta a questa Italia che sprofonda da sinistra a destra,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;la mia personale lotta contro la voce che si strozza in gola,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;contro la mia la vostra,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;contro il fatto che a lavorare gratis sei fortunato, contro le lobby che fioriscono da ogni lato,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;la mia personale protesta non è ignorare, e neppure lottare&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;a viso aperto,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;mi circondo di gente che la pensa come me,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;mi chiudo in casa attorno ad un focolare blu e mi perdo in fantasie,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;anche se lo so qual è il mondo in cui vivo e come sta la gente &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;riesco ad osservare da dentro e almeno essere felice,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;perché non c’è niente di peggio che essere fortunati e non saperlo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-8028879860810705285?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/8028879860810705285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=8028879860810705285' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/8028879860810705285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/8028879860810705285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/06/la-mia-personale-protesta.html' title='la mia personale protesta'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RmVY7OTTZOI/AAAAAAAAADs/2VO3IWaQ6B0/s72-c/scream.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-7570787224412151187</id><published>2007-03-30T18:44:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T02:10:53.384Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sud e magia'/><title type='text'>La settimana prima di Pasqua</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Rg0kAuxXCbI/AAAAAAAAADk/a0WpqWmRaVg/s1600-h/tarallo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Rg0kAuxXCbI/AAAAAAAAADk/a0WpqWmRaVg/s400/tarallo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5047730352325855666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;foto di ValeriaYOU da Flickr&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La settimana prima di Pasqua a casa mia si erano già accumulate enormi ceste di uova. Le uova erano una risorsa, e solo a Pasqua non venivano vendute, per dedicarle alla preparazione delle torte tradizionali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La settimana prima di Pasqua, in una famiglia del sud, le donne sono affaccendate. Bisogna procurarsi l’ammoniaca per i biscotti, il lievito naturale per il pane, la verdura per la pizza, il formaggio per il ripieno, il prosciutto per salare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La settimana prima di Pasqua, si saltava la scuola il venerdì per infornare l’impasto della mattina presto, con tutti quei profumi e quella allegra “costrizione”, quella inevitabile tradizione, che se me lo avessero detto che l’avrei perduta…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Quando le cose le fai perché devi non hanno lo stesso sapore, darei qualsiasi cosa ora per mettermi a fare la pastiera, per rompere cento uova, per vedere mia nonna col suo “maccaturo” legato in testa, e sbattere e sbattere il bianco sbuffando, finché la forchetta non ci sta dritta dentro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Avremmo ricoperto di glassa i taralli bolliti, e poi sgranellato zucchero colorato in cima. Non mi sono mai piaciuti, ma adesso morirei per un pezzetto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Vivo questa settimana di vigilia con una normalità spossante. Ci sono tre uova marchiate di rosso nel frigo e piccoli ovetti di cioccolata del discount sul tavolo, la macchina non parte e forse non arriveremo in Campania.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Mi sforzo di dire che quella è casa dei miei genitori, “andiamo a casa di mamma” dico, anche se il mantra recita “a casa mia”…non vedo l’ora ma so che starò ancora peggio dopo averlo fatto, dopo aver visto come tutto è cambiato, visto che non sono più una bambina, che sono libera di andarmene, che ho un marito, e una famiglia mia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Tutto è cambiato, mia nonna non mi riconosce, non la odio neanche più come prima; di mio nonno sappiamo tutto; l’altro è morto, l’altra non impasta più i taralli perché il braccio le fa male.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Eppur mia madre mi aspetta per la pizza con l’erba, e le ho detto di farla senza di me, e ci sto male, dovrei dirle di aspettare, che chiederò le ferie per poterlo fare, che passerò dieci ore in macchina per poterlo fare, che non riposerò per poterlo fare, perché alla fine mi resterà il ricordo di noi due, col maccaturo legato in testa, con le mani in pasta, a scatenare almeno uno dei profumi di tanti anni fa…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e quello che oggi vale ancora poco (Erri De Luca).&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-7570787224412151187?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/7570787224412151187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=7570787224412151187' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7570787224412151187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7570787224412151187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/03/la-settimana-prima-di-pasqua.html' title='La settimana prima di Pasqua'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Rg0kAuxXCbI/AAAAAAAAADk/a0WpqWmRaVg/s72-c/tarallo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-7705764957299633778</id><published>2007-03-15T22:28:00.000Z</published><updated>2008-12-10T02:10:53.569Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='per la ragazza a sud'/><title type='text'>nuovi inizi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RfrUAW0nzYI/AAAAAAAAADQ/vBI4jomckBQ/s1600-h/aelle.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RfrUAW0nzYI/AAAAAAAAADQ/vBI4jomckBQ/s400/aelle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042575835386072450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;foto di Aelle, Italia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Oggi è iniziato il mondo: ha messo piede in una nuova terra ed ha sentito l’odore del sud.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Oggi è cominciato l’inizio: ha scritto il suo primo libro e lo stringeva nelle mani con gli occhi di un bambino.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Oggi è terminato il finito: hanno aperto le porte del mondo e svelato new york alle orecchie degli increduli.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Oggi era un grande giorno, pieno di sole anche negli uffici bui, pieno di voci, degli sguardi silenziosi che ami credere suonino a scuse. Oggi fu il giorno in cui fu innalzata una libreria in legno, una conquista di un amico che ti aiuta a montarla, sì, oggi fu un bel giorno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Scesa dall’aereo pianse, aperta la prima pagina sorrise, vista la libreria gioì.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Era una donna semplice, un uomo adulto, un ragazzo felice. Erano le anime delle persone che amiamo che riempirono oggi di accenti sottili, di energie potenti che attraversavano gli oceani, le reti del telefono, i nodi del legno. Appartengono a noi che li amiamo come la luce che filtra la mattina, che tocca tutti ma che sveglia me.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-7705764957299633778?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/7705764957299633778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=7705764957299633778' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7705764957299633778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7705764957299633778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/03/nuovi-inizi.html' title='nuovi inizi'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RfrUAW0nzYI/AAAAAAAAADQ/vBI4jomckBQ/s72-c/aelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-1672732613566781081</id><published>2007-03-08T17:47:00.000Z</published><updated>2008-12-10T02:10:53.829Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='per la ragazza a sud'/><title type='text'>lettera da Lacri Ma</title><content type='html'>foto di Suleika, Italia&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RfBMRfI4v7I/AAAAAAAAADI/BHAmI6lE3fM/s1600-h/suleika.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039611846327844786" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RfBMRfI4v7I/AAAAAAAAADI/BHAmI6lE3fM/s400/suleika.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"La scrittura femminile, più di quella maschile, è costruita sulla ricerca della verità.&lt;br /&gt;Scrivere è riflettere su se stesse, guardare a costo di trovare il buio e l'orrore.&lt;br /&gt;È questo estremo coraggio dello sguardo" (dalla raccolta di poesie femminili "L'altro sguardo", di Paola Mastrocola)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;-----&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;cosa c'è di male a non volerti andare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;amica mia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;devi restare, non mi lasciare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;c'è di male che sto male&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;che il cuore piange al tuo nome&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;che non te ne puoi andare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;senza restare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;questo l'ho imparato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;che non posso accompagnarti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;che ogni strada ha le sue gambe&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ed ogni testa la sua strada&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;anche se in fondo potevamo farla insieme&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;in fondo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non te ne andare, nel senso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non ti scordare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non smettere di amare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;di dirmi cosa fare,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;di consigliare l'amore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non riesco a togliermi i tuoi stivali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ci dormo, ci penso, ci corro, ci cammino, ci pedalo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ci verrò in Colombia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ci piango, ci rido, mi ci riprendo, dentro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;in fondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non è così male amarti da lontano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;mi ricordo che sei piccola,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;che hai un nuovo taglio di capelli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;che ridiamo a crepapelle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;che mi ami come ti amo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-1672732613566781081?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/1672732613566781081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=1672732613566781081' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1672732613566781081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1672732613566781081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/03/lettera-da-lacri-ma.html' title='lettera da Lacri Ma'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RfBMRfI4v7I/AAAAAAAAADI/BHAmI6lE3fM/s72-c/suleika.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-6161554988749271594</id><published>2007-02-27T18:22:00.000Z</published><updated>2008-12-10T02:10:54.492Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viabilità interiori'/><title type='text'>Autoanalisi di condominio</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;foto di Vladimir Boskovic-Belgrado 2007. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:78%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:78%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/ReR3_mc48mI/AAAAAAAAAC4/p0mO-DytKOs/s1600-h/Vladimir+Boskovic-Belgrado+2007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5036282217844240994" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/ReR3_mc48mI/AAAAAAAAAC4/p0mO-DytKOs/s400/Vladimir+Boskovic-Belgrado+2007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“Scusi signora, posso vedere la sua caldaia, magari è uguale alla mia…” e ti infili in casa sua, senti un odore di famiglia riunita, di scarpe da ginnastica di un adolescente, di un bimbo influenzato accucciato nel lettone, del profumo della ragazza pronta ad uscire, del fritto della mamma ai fornelli, del cane umido, della soffitta legnosa. Li conti e sono cinque, come non sei più stata da 6 anni…è già molto che sei entrata senza nessuna resistenza, adesso non esagerare con il sentimento, sei qui solo per vedere se ti raccapezzi con la caldaia; ma lei è così dolce in quella camicia da notte azzurra, vorresti farti abbracciare, la inviti a casa tua come se la conoscessi da anni, e in fondo lo sogni anche che tra qualche anno tu possa chiamare lei se hai la febbre, insegnare alla ragazza grande a cucire a macchina, che il ragazzo ti chieda di organizzargli una festa…non sai fino a dove puoi spingerti, potresti passare per pazza, ed è già molto che ha visto la tua casa, che è entrata in pantofole e ha capito che sei una brava persona e non vuoi fare niente di male. Lascia stare che oltretutto ti senti sola, spaurita, abbandonata, che la tua famiglia è lontana e frantumata, che i tuoi amici sono distanti km, che lavori troppo e non riesci nemmeno a sentirli. Salutala e concentrati sulle cose che hai, che mi sembrano già tante: una casa nuova a colori, radiotre che si sente benissimo, cipressi all’orizzonte, un lavoro che ti piace, ma soprattutto un Amore così grande con cui andare a dormire...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 204);font-family:Arial;" &gt;&lt;em&gt;“Disculpe señora, puedo ver su boiler, puede que sea igual al mío…” y te metes en su casa, sientes un olor a familia juntada, zapatos del gimnasio de un adolesciente, de niño enfermedito en la cama grande, olor de la muchacha lista para salir, de frito de la madre a las estufas, a perro húmedo, al ático de madera. Los cuentas y son cinco, como lo erabais vosotros hace 6 años… ya es mucho esa entrada sin ninguna resistencia, ahora no exageres con la emociòn, estàs allì solo para ver si consigues lo del boiler; pero ella es tan dulce en el camisón azul, quisieras que te abrazara, la invitas a ver tu casa nueva como si la conocieras desde años, y la verdad es que lo estàs soñando que dentro de unos años puedas llamarla si tienes la fiebre, enseñar a la muchacha grande a coser a máquina, que el muchacho te pida organizarle un party… no sabes hasta donde puedes empujarte, podrías pasar por loca, ya es mucho que ha considerado tù casa, que ha entrado en deslizadores y ha entendido que eres buena persona y q no deseas nada malo. No le vayas a decir q te sientes sola, abandonada, , que que tu familia lejos y machacada, que tus amigos kilómetros distantes, que trabajas demasiado y tú no tienes tiempo para visitarlos. Saludala y concentrate en las cosas que tienes, que me parecen ya muchas: una casa nueva a colores, radiotre que se escucha muy bien, cipreses al horizonte, un trabajo que te gusta, y sobretodo un gran amor con quien ir a dormir...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);font-family:Arial;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0);" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/ReR3BGc48lI/AAAAAAAAACw/UQuejMN_8S8/s1600-h/norman+sherfield.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5036281144102416978" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/ReR3BGc48lI/AAAAAAAAACw/UQuejMN_8S8/s400/norman+sherfield.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-6161554988749271594?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/6161554988749271594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=6161554988749271594' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6161554988749271594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/6161554988749271594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/02/autoanalisi-di-condominio.html' title='Autoanalisi di condominio'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/ReR3_mc48mI/AAAAAAAAAC4/p0mO-DytKOs/s72-c/Vladimir+Boskovic-Belgrado+2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-317747601124795459</id><published>2007-02-21T12:30:00.000Z</published><updated>2008-12-10T02:10:54.688Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viabilità interiori'/><title type='text'>prigioniero in mare</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Rdw745KpviI/AAAAAAAAACM/38ZX7_ol8hI/s1600-h/Grate%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5033964332097584674" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Rdw745KpviI/AAAAAAAAACM/38ZX7_ol8hI/s400/Grate%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ricordo quando la nave è salpata e sono già in mare aperto da un pezzo, nessuno mi ha detto dove stiamo andando, come fare ad approdare, nemmeno chi c'è al timone, so solo che sono lontana da terra, dalla mia terra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ho una cartina, una mappa, una bussola per orientarmi, non ci sono occhi familiari da incrociare. cerco di cambiare rotta ogni tanto, di affacciarmi dala grata, ma non riesco a vedere nulla, accanto a me sento che c'è qualcuno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo bunker in mare aperto arrivano degli spiragli di luce, e dei soffi di brezza che mi rallegrano, ma credo che il problema sia questo continuo mal di mare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non esistono pillole per questo o secchi dove vomitare e liberarsi della vertigine, si può solo proseguire, cercare di aggrapparsi alla grata e respirare profondamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi sogno che tengo stretto un bambino, che mi parla e che invece del mare aperto tocco terra. Che ritrovo gli occhi di mia madre, tristi, perchè non mi ha mai accudita e non mi ha saputo fermare, quelli di mia sorella che anche lei è fuggita, di mio fratello che ha cominciato a parlarmi a 22 anni, di mio padre che se ci fossi stata mi avrebbe deluso per prove.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E non posso tornare da dove vengo, perchè ho vissuto lanciandomi altrove,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e non posso restare dove sono perchè ho mal di mare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-317747601124795459?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/317747601124795459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=317747601124795459' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/317747601124795459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/317747601124795459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/02/la-prgione-marina.html' title='prigioniero in mare'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/Rdw745KpviI/AAAAAAAAACM/38ZX7_ol8hI/s72-c/Grate%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-1067090503087020554</id><published>2007-02-15T00:00:00.000Z</published><updated>2008-12-10T02:10:54.873Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sud e follia'/><title type='text'>PROFUGHI DI QUI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RdQ2fZKpvhI/AAAAAAAAACA/EjZV9OAvqN8/s1600-h/immagine834201%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5031706596639096338" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RdQ2fZKpvhI/AAAAAAAAACA/EjZV9OAvqN8/s400/immagine834201%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho sentito sparare, donne gridare e bambini piangere, ma ero tranquilla al sicuro nella poltrona di un cinema. Dopo due ore la guerra finisce, e rimane un commento positivo sul film. Posso ritornare a pensare che devo pagare l’affitto il 10 del mese. Posso continuare ad essere triste per me stessa, perché non ho tutto tutto tutto.&lt;br /&gt;La terra della Campania non è come quella rossa dell’Africa, da lì non esce petrolio, né oro, né diamanti. Lì non ci sono schiavi, guerriglia, bambini-soldati. I profughi di qui fuggono dalla mediocrità, dal disinteresse all’ufficio comunale, dalle bustarelle e le uova al medico, dal padre-padrone-datore di lavoro.&lt;br /&gt;Sparano anche a Montefusco, da dove tutte le mattine mio fratello passa per andare al lavoro. Accoltellano a Petruro, il compagno delle elementari di mia sorella. E io lo vedo dalla poltrona di casa mia, e mi sembra un brutto film.&lt;br /&gt;Sparano di continuo, in tutto il mondo, e ancora non guadagno abbastanza.&lt;br /&gt;Muoiono i fratelli dei fratelli e il mio cappotto non è di marca.&lt;br /&gt;I bambini vengono allevati alla guerra e mio nipote non ha ancora tutto il superfluo.&lt;br /&gt;La loro vita non vale nulla e non faccio regali a san valentino perché è una festa consumista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi accontento di nulla, non sono mai felice, e non ho mai fame.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-1067090503087020554?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/1067090503087020554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=1067090503087020554' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1067090503087020554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/1067090503087020554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/02/profughi-di-qui.html' title='PROFUGHI DI QUI'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RdQ2fZKpvhI/AAAAAAAAACA/EjZV9OAvqN8/s72-c/immagine834201%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-7582519328875107656</id><published>2007-02-04T23:24:00.000Z</published><updated>2008-12-10T02:10:55.054Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sud e follia'/><title type='text'>nomadismo commerciale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RcsI2ZKpvfI/AAAAAAAAABo/V0k285RsODM/s1600-h/cantonale%20tenda%20indiani_jpg%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Milano, il centro dell'economia italiana, Fiera Milano, l'impero del consumo.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RcsI2pKpvgI/AAAAAAAAABw/bSsiLtM5dU0/s1600-h/Fiera%20Milano%20_Nuovo%20polo%206%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5029123143745781250" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RcsI2pKpvgI/AAAAAAAAABw/bSsiLtM5dU0/s200/Fiera%2520Milano%2520_Nuovo%2520polo%25206%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Monti di plastica e neve di polistirolo, traffico di carrelli, corsie gialle senza mattoni. aria di tempera e finestre multimediali. Gente come mio marito è qui a spaccarsi la schiena per tirare su delle nomadi tende del consumo che si spegneranno tra 5 giorni, verranno smontate, impacchettate, smaltite o immagazzinate altrove. Gente come me è stata a pensare a quale colore dare alla moquette, a cosa scrivere sotto il logo, per poter spingere la gente a comprare.&lt;br /&gt;è questo il senso di tutto quel daffare, alla fin fine, e fa il rumore dello scotch che stride srotolandosi, per sprigionare milioni di depliant di carta che invaderanno le sporte dei visitatori di domani.&lt;br /&gt;Io che sono rimasta fino a tardi ad allestire, ho lavato il pavimento dello stand di uno dei miei clienti. Le uniche persone che lo hanno fatto stasera, che spuntavano dalle porte dei bagni, dai corridoi oramai bui, cariche di scopettoni e stracci con le rotelle, erano GENTE DEL SUD, del sud del mondo, africani soprattutto, donne con le teste fasciate di foulard corposi, infreddolite, uomini magri con la barba incolta, dal sorriso bianco.&lt;br /&gt;mi fa paicere essere stata come loro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-7582519328875107656?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/7582519328875107656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=7582519328875107656' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7582519328875107656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/7582519328875107656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/02/nomadismo-commerciale.html' title='nomadismo commerciale'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RcsI2pKpvgI/AAAAAAAAABw/bSsiLtM5dU0/s72-c/Fiera%2520Milano%2520_Nuovo%2520polo%25206%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3832561052653491304.post-8517103025137172635</id><published>2007-02-04T11:59:00.000Z</published><updated>2008-12-10T02:10:55.321Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='per la ragazza a sud'/><title type='text'>premessa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RcXLD_uYaNI/AAAAAAAAAA0/YfsQOTIF9Yg/s1600-h/ms.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5027647828535044306" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RcXLD_uYaNI/AAAAAAAAAA0/YfsQOTIF9Yg/s400/ms.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;apro il mio quaderno e ancora una volta ci trovo la parola SUD dentro.... lo nomino perchè ci sto andando, perchè dove vivo è meglio, perchè la gente è più o meno qualcosa di dove sono cresciuta...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;non mi rassegno alla solitudine, credo nella comunità, voglio che il campanello di casa suoni senza essere anticipato da una telefonata...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;voglio essere rispettata, credo nelle istituzioni, non voglio dover fare il regalo a natale al mio capo...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div  style="text-align: right;font-family:webdings;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;&lt;blockquote&gt;il mio taccuino del sud nasce il giorno in cui saluto la mia amica più cara che si dirige nel sud del mondo...sprofondo nel sud del mio cuore, in fondo, e per non affondare scrivo...&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3832561052653491304-8517103025137172635?l=taccuinodelsud.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/feeds/8517103025137172635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3832561052653491304&amp;postID=8517103025137172635' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/8517103025137172635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3832561052653491304/posts/default/8517103025137172635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://taccuinodelsud.blogspot.com/2007/02/premessa.html' title='premessa'/><author><name>somnia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12634886788748619701</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0WdnylgLzxg/RcXLD_uYaNI/AAAAAAAAAA0/YfsQOTIF9Yg/s72-c/ms.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
