giovedì 8 marzo 2007

lettera da Lacri Ma

foto di Suleika, Italia

"La scrittura femminile, più di quella maschile, è costruita sulla ricerca della verità.
Scrivere è riflettere su se stesse, guardare a costo di trovare il buio e l'orrore.
È questo estremo coraggio dello sguardo" (dalla raccolta di poesie femminili "L'altro sguardo", di Paola Mastrocola)
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cosa c'è di male a non volerti andare
amica mia
devi restare, non mi lasciare
c'è di male che sto male
che il cuore piange al tuo nome
che non te ne puoi andare
senza restare
questo l'ho imparato
che non posso accompagnarti
che ogni strada ha le sue gambe
ed ogni testa la sua strada
anche se in fondo potevamo farla insieme
in fondo

non te ne andare, nel senso
non ti scordare
non smettere di amare
di dirmi cosa fare,
di consigliare l'amore

non riesco a togliermi i tuoi stivali
ci dormo, ci penso, ci corro, ci cammino, ci pedalo
ci verrò in Colombia
ci piango, ci rido, mi ci riprendo, dentro
in fondo
non è così male amarti da lontano
mi ricordo che sei piccola,
che hai un nuovo taglio di capelli
che ridiamo a crepapelle
che mi ami come ti amo

2 commenti:

Kkienn ha detto...

sei sempre stata bella, quando provavi ad essere come tutti gli altri senza mai riuscirci. quando ti trovavo a bere acolici da sola, ah, sapessi, eri più bella di un Picasso. o quando provi a chiuderti all'amore che sei, con scarsi risultati ;-).
e vogliamo parlare di quando balli?il mondo trema sotto i tuoi piedi e la mia anima con lui.

e quando mi fai piangere così, e potrei piangere e piangere e piangere senza mai riuscire a sfogare il vuoto che sento a immaginarti lontana. per noi che ci siamo amate dal primo istante, per quella me stessa che è corsa a vivere da te, in quella che è diventata la nostra casa. e che risate insieme, e tu che mi ha insegnato che cosa voleva ridere, ridere davvero. e la sera tornare era tornare da te. e vederti partire che pianti. mai dolore fu più grande. e porto ancora il vestito nero di quel lutto. e oggi un nuovo distacco. ora che siamo più grandi, supuestamente più sagge, ma così innamorate l'una dell'altra che ci sembra impossibile essere a più di due ora di distanza. perchè per me il tornare continua ad avere senso solo se ad aspettarmi ci sei tu.
hai visto che non ho usato le maiuscole all'inizio della frase? come piace a te.

comunque, vecchia strega del sud, non credere che scappi: mi devi i soldi di tutta la cartaigienica che in questi giorni ho usato per asciugare le lacrime, perchè è colpa tua se piango così, è colpa della donna speciale che sei.

caleidoscopio ha detto...

somnia y stefy:
les espero
les esperamos
los esperaremos...
siempre habra una buena excusa para encontrarnos...

cari miei vi porto nel cuore